INVESTIMENTI PUBBLICITARI INCREMENTALI Modello Bonus

INVESTIMENTI PUBBLICITARI INCREMENTALI Modello Bonus

Dal 2018 è stato istituito un credito d’imposta per le imprese, i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali in relazione agli investimenti pubblicitari incrementali effettuati sulla stampa quotidiana e periodica, anche online, e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali (articolo 57-bis del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, e successive modificazioni).
Per beneficiare dell’agevolazione è necessario che l’ammontare complessivo degli investimenti pubblicitari realizzati superi almeno dell’1% l’importo degli analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi d’informazione nell’anno precedente.

Il credito d’imposta spetta anche in relazione agli investimenti effettuati, esclusivamente sulla stampa (anche online), dal 24 giugno 2017 al 31 dicembre 2017, rispetto agli analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi di informazione nel corrispondente periodo dell’anno 2016.
Il credito d’imposta è pari al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati, elevato al 90%  nel caso di microimprese, piccole e medie imprese e start-up innovative.

Con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 16 maggio 2018, n. 90, sono stati definiti i criteri e le modalità di attuazione della misura agevolativa e con il provvedimento del Capo del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 31 luglio 2018 è stato approvato il modello di comunicazione telematica per la fruizione del credito con le relative modalità di presentazione.

COMUNICAZIONE PER LA FRUIZIONE DEL CREDITO D’IMPOSTA PER GLI INVESTIMENTI PUBBLICITARI INCREMENTALI

Il modello va utilizzato per presentare:
• la “Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta”. La comunicazione prevista dall’articolo 5, comma 1, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 16 maggio 2018, n. 90, contenente i dati degli investimenti effettuati o da effettuare nell’anno agevolato, deve essere presentata per poter beneficiare del credito d’imposta;
• la “Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati”. La dichiarazione va resa per dichiarare, ai sensi dell’articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, che gli investimenti indicati nella comunicazione per l’accesso al credito d’imposta, presentata in precedenza, sono stati effettivamente realizzati nell’anno agevolato e che gli stessi soddisfano i requisiti di cui all’articolo 3 del D.P.C.M. n. 90 del 2018.
ATTENZIONE: per gli investimenti realizzati nell’anno 2017, va presentata esclusivamente la “Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati”.

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Modulo TFR2 novità 2018

Modulo TFR2 novità 2018

Aggiornato il nuovo Modulo TFR2

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (aprile 2018) il decreto, siglato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con cui si provvede all’aggiornamento e l’allegato del nuovo Modulo TFR2.

L’aggiornamento si è reso necessario a seguito delle novità introdotte in tema di previdenza complementare (Legge sulla concorrenza del 2017) in base alla quale la contrattazione collettiva potrà determinare la quota minima di TFR maturando da destinare alla previdenza complementare. Si tratta, nello specifico, della possibilità di destinare ai fondi pensione una quota di TFR inferiore al 100%.

Modulo TFR2 – Il modulo viene utilizzato per la manifestazione della scelta di destinazione del trattamento di fine rapporto, da parte dei lavoratori assunti dopo il 31 dicembre 2006. Alla luce della disposizione introdotta lo scorso anno dalla legge annuale mercato e concorrenza, per quanto riguarda il conferimento del TFR al fondo pensione, il nuovo comma 2, dell’art. 8 del D.Lgs. n. 252/2005 stabilisce che:

-spetta al lavoratore determinare liberamente l’entità della contribuzione a proprio carico;

-per i lavoratori dipendenti che aderiscono alle forme pensionistiche complementari, le modalità e la misura minima della contribuzione a carico del datore di lavoro e del lavoratore stesso possono essere fissati dai contratti e dagli accordi collettivi, anche aziendali. Da qui l’esigenza di modifica al modulo TFR2.

Se interessato abbiamo sviluppato il  Nuovo modello TFR2 Edita e salva. 

 

___ COMPLETO TFR2 ___

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Modulistica antiriciclaggio 2018

Modulistica antiriciclaggio 2018

Moduli normativa antiriciclaggio 

La recente modifica normativa – art. 1, comma 898, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità per il 2016) che ha modificato il comma 1 dell’art. 49 del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231 prevedendo l’innalzamento da 1.000 a 3.000 euro del limite ivi previsto – riguarda esclusivamente la soglia per l’utilizzo del denaro contante e non anche per l’adeguata verifica dei soggetti.
Ne consegue che permangono a carico dei soggetti obbligati- gli obblighi di identificazione e di adeguata verifica di ogni cliente per importo superiore a 1.000 euro , secondo quanto previsto dall’articolo 24, comma 4, del D.Lgs. n.231/2007″.

Il “Cofanetto Antiriciclaggio (11 MODULI PDF EDITA E SALVA) è stato predisposto richiamando e prendendo in considerazione i principi generali della normativa antiriciclaggio, richiamati all’art. 3 del D.lgs. 21 novembre 2007 n. 231, prevedono che i suoi destinatari adottino idonei e appropriati sistemi e procedure in materia di obblighi di adeguata verifica, di segnalazione di operazioni sospette, di conservazione dei documenti, di controllo interno, di valutazione e gestione del rischio. (Adeguato alle cosiderazioni della

L’individuazione di apposite procedure interne è inoltre suggerita dal Ministero della Giustizia nel Provvedimento che ha indicato gli indici di anomalia per i professionisti ed i revisori (D.M. 16/4/2010) per garantire omogeneità di comportamenti ed assicurare la pronta ricostruibilità a posteriori delle decisioni assunte.

Il Cofanetto antiriciclaggio è destinato a professionisti del settore, conoscenti la materia e, a tutti i professionisti che hanno l’obbligo di adottare idonei e appropriati sistemi e procedure in materia di obblighi di adeguata verifica di ogni cliente .

Acquisto modulistica antiriciclaggio:  nel catalogo sarà possibile acquistare un cofanetto di modulistica antiriciclaggio utili agli agenti immobiliari e chiunque sia obbligato alla tenuta e predisposizione della modulistica….in linea con la III Direttiva D. Lgs 231/2007; 

Busta Paga editabile La busta paga

Busta Paga editabile La busta paga

La busta paga  (prospetto paga o cedolino paga)

è viene consegnato dal datore di lavoroal lavoratore, ed è relativo all’importo della retribuzione che questi percepisce, per un determinato periodo di lavoro e tempo.

Nella Busta paga sono riportati le trattenute relative alle imposte e gli enti di previdenza sociale per il periodo di tempo che il lavoratore presta il suo lavoro.

 

Elementi della Busta Paga

La busta paga contiene, oltre all’ammontare della retribuzione:

  • Dati anagrafici del datore di lavoro;
  • Dati identificativi del dipendente (nome, cognome, qualifica, mansione, ecc);
  • Periodo di riferimento (data assunzione, ecc;
  • Elementi fissi della retribuzione;
  • La parte variabile;
  • Trattenute fiscali;
  • Trattenute previdenziali.

 

La retribuzione nella Busta Paga viene indicata sia al lordo (include la somma numerica corrisposta senza le trattenute) ed al netto ( la somma percepita al netto delle eventuali trattenute).

La retribuzione indicata nella Busta paga può essere:

  • diretta (riferita alla prestazione fornita);
  • indiretta (quando si riferisce agli elementi contrattuali come le ferie o alle mensilità aggiuntive);
  • differita (è la somma accantonata e poi restituita, al termine del rapporto contrattuale, si pensi al TFR (trattamento di fine rapporto) che può essere in parte anche anticipato).

In Italia il datore di lavoro deve obbligatoriamente consegnare la Busta Paga al lavoratore, (legge 5 gennaio 1953, n. 4)  « È fatto obbligo ai datori di lavoro di consegnare, all’atto della corresponsione della retribuzione, ai lavoratori dipendenti, con esclusione dei dirigenti[3], un prospetto di paga in cui devono essere indicati il nome, cognome e qualifica professionale del lavoratore, il periodo cui la retribuzione si riferisce, gli assegni familiari e tutti gli altri elementi che, comunque, compongono detta retribuzione, nonché, distintamente, le singole trattenute. » (Articolo 1, comma 1 della legge 4/1953)

 

Elementi fondamentali 

Gli elementi della Busta Paga sono:

  • Minimo contrattuale, (il minimo di base del CCNL di categoria per il livello di riferimentoindicato nella busta paga);
  • Contingenza (con l’E.d.R.), l’EDR  tratta dell’ elemento distintivo della retribuzione, mentre la contingenza è un ex-elemento di integrazione della busta, il loro importo seguono i contratti di riferimento;
  • Scatto anzianità (dove previsto): un aumento della retribuzione aggiuntivo che per contratto si può ricevere ogni 2, 3 o 4 anni di anzianità presso la stessa azienda, i CCNLprevedono il massimo di scatti assegnabili;
  • Superminimi, si tratta di un eventuale aumento retributivo, ad personam per meriti specifici, o per accordi tra sindacato datore di lavoro,

Voci correlate:

  • Gli Assegni familiari;
  • Contratto di lavoro;
  • Cedolino elettronico;
  • Lavoratore;
  • Previdenza;
  • Retribuzione;
  • Stipendio

Vedi i modelli di Busta paga pdf editabili, disponibili nel catalogo

Modelli Redditi 2018 PF, SP, ENC, SC Disponibile anche la modulistica IRAP e CNM 2018 AGGIORNAMENTI

Disponibili i modelli Redditi 2018 PF, SP, ENC, SC Disponibile anche la modulistica IRAP e CNM 2018

Pubblicati sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate, in versione definitiva, i modelli Redditi 2018 per le persone fisiche (PF), gli enti non commerciali (ENC), le società di persone (SP) e le società di capitali (SC) con le relative istruzioni, da utilizzare nella prossima stagione dichiarativa, per il periodo d’imposta 2017.

Le novità di quest’anno, l’introduzione di una sezione dedicata agli affitti brevi e alcune variazioni che interessano le detrazioni relative al rischio sismico.

Sono stati pubblicati anche i modelli CNM 2018 (Consolidato nazionale e mondiale) e IRAP 2018. Spazio ad affitti brevi e cedolare secca –

Il modello Redditi PF apre alla nuova disciplina fiscale per i contratti di locazione di immobili ad uso abitativo, situati in Italia, la cui durata non supera i 30 giorni e stipulati da persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa. In questo caso, il reddito derivante da queste locazioni costituisce reddito fondiario per il proprietario dell’immobile (o per il titolare di altro diritto reale) e va indicato nel quadro RB del modello. Per il sublocatore o il comodatario, il reddito derivante da queste locazioni brevi costituisce reddito diverso e va inserito nel quadro RL.

CEDOLARE SECCA Novità in arrivo anche sulla cedolare secca per le locazioni: è stato introdotto, infatti, un nuovo quadro LC dove è liquidata l’imposta assoggettata a cedolare secca del reddito dei fabbricati indicata nel quadro RB, compresa quella che deriva da locazione breve, e l’imposta assoggettata a cedolare secca applicata sui redditi diversi derivanti da locazioni brevi (nel caso del sublocatore o del comodatario) indicata nel quadro RL.

NUOVI RESIDENTI Nuovi residenti – Le persone fisiche che trasferiscono la propria residenza in Italia possono effettuare l’opzione per aderire al regime d’imposta sostitutiva prevista dall’art. 24-bis del TUIR, per i redditi realizzati all’estero con il nuovo quadro NR. Cambiano alcune detrazioni –

INTERVENTI ANTI-SISMICI Tra i vari aggiornamenti dei nuovi modelli rientrano anche le percentuali di detrazione più ampie relative alle spese sostenute per gli interventi antisismici effettuati sulle singole unità immobiliari e su parti comuni di edifici condominiali, per gli interventi che comportano una riduzione della classe di rischio sismico, per alcune spese per interventi di riqualificazione energetica sulle singole unità immobiliari e su parti comuni degli edifici condominiali.

ESCLUSIONE AGRICOLTORI – Esclusione dalla tassazione per alcuni agricoltori – Nei quadri RA è stata prevista l’esclusione dalla tassazione ai fini IRPEF dei redditi dominicali e agrari dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli professionali.

SUPER AMMORTAMENTO “Super ammortamento” e “iper ammortamento” – Nei quadri di determinazione del reddito d’impresa sono state previste apposite “variazioni in diminuzione” per indicare il maggior valore delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing relativo agli investimenti in beni materiali e immateriali strumentali nuovi.

TRASMISSIONE TELEMATICA IVA Trasmissione telematica delle operazioni IVA – Nei quadri RS è stato inserito il nuovo prospetto “Comunicazione art. 4 – D.M. 4 agosto 2016”, riservato ai contribuenti che esercitano le opzioni in materia di trasmissione telematica delle operazioni IVA, per comunicare l’esistenza dei presupposti per la riduzione dei termini di decadenza dell’accertamento.

REGIME DI CASSA Regime di cassa, Branch exemption e altre novità – Tra le altre novità dei modelli, l’introduzione della nuova modalità di determinazione del reddito d’impresa improntata al “criterio di cassa” per le contabilità semplificate. Nei quadri di determinazione del reddito d’impresa sono state invece gestite le modalità applicative del regime di esenzione degli utili e delle perdite delle stabili organizzazioni di imprese residenti, dettate dal provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 28 agosto 2017.

DIMINUZIONE ALIQUOTE IRES Per le dichiarazioni dei redditi delle società e degli enti non commerciali l’aliquota IRES passa dal 27,5% al 24%. Nei quadri OP è stata, infine, prevista, da quest’anno, la possibilità di comunicare in dichiarazione l’opzione per il regime Patent box.

 

FONTE: AGENZIA ENTRATE

SE INTERESSATI ABBIAMO SVILUPPATO I MODULI EDITABILI PER PROFESSIONISTI

Certificazione Unica 2018

Certificazione Unica 2018

Certificazione unica: novità e aggiornamenti
I modelli Cu (ordinario e sintetico) riguardanti la certificazione dei redditi di lavoro dipendente equiparati e assimilati, dei redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi nonché dei corrispettivi derivanti dai contratti di locazioni brevi, relativi al periodo d’imposta 2017 (provvedimento 15 gennaio 2018).

Ecco le novità più importanti:

  • nuova certificazione per gestire le locazioni brevi, (articolo 4, Dl 50/2017) – i soggetti residenti in Italia, che esercitano attività di intermediazione immobiliare, nonché quelli che gestiscono portali telematici, qualora incassino i canoni o i corrispettivi connessi a questi tipi di contratti o qualora intervengano nel pagamento di dette somme, operano, in qualità di sostituti d’imposta, una ritenuta del 21% ammontare dei canoni e corrispettivi all’atto del pagamento al beneficiario e provvedono al relativo versamento e al rilascio della certificazione
  • la sezione riguardante i premi di risultato è stata aggiornata per tener conto delle modifiche introdotte dalla legge di bilancio 2017 (da 2000 a 3000 euro, l’ammontare soggetto a imposta sostitutiva)
  • implementata la sezione riguardante i rimborsi di beni e servizi non soggetti a tassazione (articolo 51 del Tuir), introducendo, in caso di conguaglio, l’indicazione dei dati distinti per ciascuna Certificazione unica conguagliata
  • inserita una casella (613) da barrare – compensi non aventi carattere fisso e continuativo – per permettere una migliore gestione del personale comandato presso altre Amministrazioni, per consentire al sostituto d’imposta principale di tenere conto in sede di effettuazione delle operazioni di conguaglio dei compensi erogati dai sostituti che hanno corrisposto somme non aventi carattere fisso e continuativo.

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