Modulo TFR2 novità 2018

Modulo TFR2 novità 2018

Aggiornato il nuovo Modulo TFR2

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (aprile 2018) il decreto, siglato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con cui si provvede all’aggiornamento e l’allegato del nuovo Modulo TFR2.

L’aggiornamento si è reso necessario a seguito delle novità introdotte in tema di previdenza complementare (Legge sulla concorrenza del 2017) in base alla quale la contrattazione collettiva potrà determinare la quota minima di TFR maturando da destinare alla previdenza complementare. Si tratta, nello specifico, della possibilità di destinare ai fondi pensione una quota di TFR inferiore al 100%.

Modulo TFR2 – Il modulo viene utilizzato per la manifestazione della scelta di destinazione del trattamento di fine rapporto, da parte dei lavoratori assunti dopo il 31 dicembre 2006. Alla luce della disposizione introdotta lo scorso anno dalla legge annuale mercato e concorrenza, per quanto riguarda il conferimento del TFR al fondo pensione, il nuovo comma 2, dell’art. 8 del D.Lgs. n. 252/2005 stabilisce che:

-spetta al lavoratore determinare liberamente l’entità della contribuzione a proprio carico;

-per i lavoratori dipendenti che aderiscono alle forme pensionistiche complementari, le modalità e la misura minima della contribuzione a carico del datore di lavoro e del lavoratore stesso possono essere fissati dai contratti e dagli accordi collettivi, anche aziendali. Da qui l’esigenza di modifica al modulo TFR2.

Se interessato abbiamo sviluppato il  Nuovo modello TFR2 Edita e salva. 

 

___ COMPLETO TFR2 ___

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Certificazione Unica 2018

Certificazione Unica 2018

Certificazione unica: novità e aggiornamenti
I modelli Cu (ordinario e sintetico) riguardanti la certificazione dei redditi di lavoro dipendente equiparati e assimilati, dei redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi nonché dei corrispettivi derivanti dai contratti di locazioni brevi, relativi al periodo d’imposta 2017 (provvedimento 15 gennaio 2018).

Ecco le novità più importanti:

  • nuova certificazione per gestire le locazioni brevi, (articolo 4, Dl 50/2017) – i soggetti residenti in Italia, che esercitano attività di intermediazione immobiliare, nonché quelli che gestiscono portali telematici, qualora incassino i canoni o i corrispettivi connessi a questi tipi di contratti o qualora intervengano nel pagamento di dette somme, operano, in qualità di sostituti d’imposta, una ritenuta del 21% ammontare dei canoni e corrispettivi all’atto del pagamento al beneficiario e provvedono al relativo versamento e al rilascio della certificazione
  • la sezione riguardante i premi di risultato è stata aggiornata per tener conto delle modifiche introdotte dalla legge di bilancio 2017 (da 2000 a 3000 euro, l’ammontare soggetto a imposta sostitutiva)
  • implementata la sezione riguardante i rimborsi di beni e servizi non soggetti a tassazione (articolo 51 del Tuir), introducendo, in caso di conguaglio, l’indicazione dei dati distinti per ciascuna Certificazione unica conguagliata
  • inserita una casella (613) da barrare – compensi non aventi carattere fisso e continuativo – per permettere una migliore gestione del personale comandato presso altre Amministrazioni, per consentire al sostituto d’imposta principale di tenere conto in sede di effettuazione delle operazioni di conguaglio dei compensi erogati dai sostituti che hanno corrisposto somme non aventi carattere fisso e continuativo.

Vedi modello Ordinario Editabile Edita e salva 

Vedi modello SIntetico  Editabile Edita e salva

LIBRETTI IMPIANTO EFFICIENZA ENERGETICA

LIBRETTI IMPIANTO EFFICIENZA ENERGETICA

Il libretto di impianto che interessa migliaia di impiantisti e utenti

CONSIGLIO DI VISIONARE I LIBRETTI IMPIANTO EDITABILI ADEGUATI ALLE NORMATIVE REGIONALI (LOMBARDIA AGGIORNATO AL 2017), EMILIA ROMAGNA, VENETO, PIEMONTE, LIGURIA, SICILIA)

Come molti sanno dal 15 ottobre 2014 è divenuto obbligatorio dotarsi del nuovo libretto di impianto, che va a sostituire definitivamente il vecchio libretto ed effettuare i rapporti di controllo di efficienza: in occasione del primo controllo utile sulla efficienza dei propri dispositivi.

Norme di riferimento per i libretti di impianto

Con l’entrata in vigore del DPR 74/2013, Normativa che regola l’esercizio e le manutenzioni degli impianti di climatizzazione invernale ed estiva, e del DM 10 febbraio 2014, che fornisce i nuovi modelli del libretto d’impianto e dei rapporti di controllo, si ampliano le attività di controllo, manutenzione ed ispezione andando a coinvolgere anche i sistemi di climatizzazione estiva, il teleriscaldamento e la cogenerazione.

Ricordiamo che, secondo quanto disposto dal DM 37/2008, i cittadini/utenti devono essere in possesso della Dichiarazione di Conformità dell’impianto rilasciata da un operatore qualificato, la quale deve essere aggiornata contestualmente ad ogni modifica effettuata sull’impianto. Qualora a suo tempo non sia stato rilasciato tale documento o nell’impossibilità di recuperarlo, i cittadini/utenti dovranno provvedere a farsi rilasciare da tecnico abilitato la Dichiarazione di Rispondenza.

Definizioni

L’impianto è un sistema tecnologico destinato ai servizi di climatizzazione invernale e/o estiva degli ambienti, con o senza produzione di acqua calda sanitaria, indipendentemente dal tipo di combustibile che viene utilizzato (elettricità, combustibili fossili ecc.). Comprende eventuali sistemi di produzione (caldaie, condizionatori, stufe e caminetti a legna e pellet, ecc.), distribuzione ed emissione del calore, nonché gli organi di regolazione e controllo. Non sono considerati impianti termici i sistemi dedicati esclusivamente alla produzione di acqua calda sanitaria al servizio di singole unità immobiliari a uso residenziale e assimilate.

MODELLO DI DICHIARAZIONE DI AFFIDABILITÀ

MODELLO DI DICHIARAZIONE DI AFFIDABILITÀ

MODELLO DI DICHIARAZIONE DI AFFIDABILITÀ

MODELLO DI DICHIARAZIONE DI AFFIDABILITÀ EDITABILE

Dal 1° aprile 2017 le ditte individuali e le società, per estrarre beni dai depositi Iva emettendo fattura senza addebito d’imposta ed evitare l’obbligo di prestare la garanzia, devono consegnare al gestore del deposito Iva una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà in cui si attestano i requisiti di affidabilità (Dm 23 febbraio 2017).

Sarà il gestore a trasmettere la dichiarazione sostitutiva, tramite posta elettronica certificata, alla Direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate o alle Direzioni provinciali di Trento e Bolzano territorialmente competenti sulla base del proprio domicilio fiscale. Il modello – pdf da utilizzare è quello approvato con Provvedimento del 24 marzo 2017. Gli indirizzi Pec a cui trasmettere le dichiarazioni sono indicati nelle istruzioni. La certificazione è valida per l’intero anno solare.

In particolare, il contribuente dovrà autocertificare quattro requisiti di affidabilità:

  • aver presentato, se d’obbligo, la dichiarazione annuale Iva nei tre periodi d’imposta antecedenti l’operazione di estrazione
  • aver effettuato i versamenti Iva dovuti in base alle ultime tre dichiarazioni annuali presentate alla data dell’operazione di estrazione
  • non aver ricevuto notifica, nel periodo d’imposta in corso ovvero nei tre antecedenti l’operazione, di avvisi di rettifica o di accertamento definitivi per i quali non è stato eseguito il pagamento delle somme dovute, per violazioni relative all’emissione o all’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti
  • non essere formalmente a conoscenza dell’inizio di procedimenti penali o di condanne o di applicazione della pena su richiesta delle parti, a norma dell’articolo 444 del codice di procedura penale, a carico del legale rappresentante o del titolare della ditta individuale, per uno dei delitti previsti dagli articoli 2, 3, 5, 8, 10, 10-ter, 10-quater e 11 del decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74, e dall’articolo 216 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267. fonte agenzia entrate

MODELLO DI DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA ATTESTANTE LA SUSSISTENZA DEI REQUISITI DI AFFIDABILITÀ EDITABILE 2017 DI CUI ALL’ART. 2 COMMA 1 DEL D.M. 23 FEBBRAIO 2017

Modello per la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante la sussistenza dei requisiti di affidabilità previsti dall’articolo 2, comma 1, del Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 23 febbraio 2017, delle relative istruzioni e delle modalità per la trasmissione dei dati.

se interessato qui trovi il: MODELLO DI DICHIARAZIONE DI AFFIDABILITÀ EDITABILE

 

REDDITI 2017 – UNICO PF –

REDDITI 2017 – UNICO PF –

Aggiornamento del modello e delle relative istruzioni ” Redditi 2017 – provvedimento del 11 aprile 2017 -”

Sono stati aggiornati i modelli Redditi PF (Unico Persone Fisiche 2017) con il provvedimento dell’agenzia delle Entrate, oltre ai modelli Unico PF sono stati aggiornate anche le relative Istruzioni dei 3 moduli e fascicoli.

Con questa modifica vengono corretti diversi refusi ed errori presenti nei 3 modelli e le istruzioni alla normativa vigente.

Per chi interessato qui trovi i modelli editabile (edita e salva) per professionisti.

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RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE E RISPARMIO ENERGETICO, LE NOVITÀ 2016

RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE E RISPARMIO ENERGETICO, LE NOVITÀ 2016

Buone notizie per i contribuenti italiani che nel corso del 2016 vorranno, o hanno programmato, interventi di ristrutturazione edilizia e di risparmio energetico da effettuarsi sulle proprie abitazioni.

Con l’approvazione la Legge di Stabilità per il 2016 (L.208 del 28/12/2015), sono state infatti prorogate al 31 dicembre 2016 le detrazioni riguardanti le ristrutturazioni edilizie, bonus mobili e risparmio energetico, con alcune interessanti novità.

La Legge di Stabilità conferma anche per il 2016 le aliquote del 50% per le ristrutturazioni e per il connesso bonus mobili e del 65% per il risparmio energetico; confermati anche i limiti massimi di spesa pari a 96.000 euro (da intendersi per ogni unità immobiliare e relative pertinenze) per gli interventi di ristrutturazione edilizia e 10.000 euro per il bonus mobili.

Ecco le novità dettate dalla legge di Stabilità 2016:

1  Introduzione di uno Nuovo specifico bonus mobili, riservato esclusivamente alle giovani coppie che abbiano costituito un autonomo nucleo familiare da almeno tre anni, in cui almeno un componente con meno di trentacinque anni di età, acquirenti di immobili adibiti ad abitazione principale, fino ad un ammontare di spesa massima pari a 16.000 euro: anche tale beneficio è recuperabile in sede di dichiarazione dei redditi in dieci rate annuali;

2 La detrazione per l’efficienza energetica, pari al 65% delle spese sostenute, si applica anche per l’acquisto, l’installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento e/o produzione di acqua calda e/o climatizzazione delle unità abitative, che garantiscono un funzionamento efficiente degli impianti. Tali dispositivi devono rispettare le caratteristiche indicate all’art.88 della Legge di Stabilità, ovvero :

  1. a) mostrare attraverso canali multimediali i consumi energetici, mediante la fornitura periodica dei dati;
  2. b) mostrare le condizioni di funzionamento correnti e la temperatura di regolazione degli impianti;
  3. c) consentire l’accensione, lo spegnimento e la programmazione settimanale degli impianti da remoto;

Le detrazioni per gli interventi di riqualificazione energetica sono usufruibili anche dagli IACP, comunque denominati, per le spese sostenute, dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2016, per gli interventi realizzati su immobili di loro proprietà adibiti ad edilizia residenziale pubblica;

Possibilità per i contribuenti che rientrano nella no tax area, di cedere il beneficio fiscale riguardante interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali ai fornitori che hanno eseguito i lavori: le modalità di tale cessione saranno contenute in un apposito decreto del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, da emanarsi entro 60 gg dall’entrata in vigore della Legge di Stabilità (art 74 L.208/2015);

Recupero in dieci rate del 50% dell’IVA corrisposta al costruttore al momento dell’acquisto nei casi di immobili rientranti nelle classi energetiche A e B (art. 56 L.208/2015).

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