Persone fisiche non titolari di partita Iva e non partecipanti a società e/o enti interessati dagli studi di settore che si avvalgono della possibilità di rateizzare: versamento 5° rata IRPEF a titolo di saldo 2015 e di primo acconto 2016
Chi: Persone Fisiche non titolari di partita Iva e non partecipanti – ai sensi degli artt. 5, 115 e 116 del TUIR – a società, associazioni e imprese interessate dagli studi di settore, tenute ad effettuare i versamenti dei tributi risultanti dalle dichiarazioni dei redditi annuali (modello 730/2016 o UNICO PF 2016), che hanno scelto il pagamento rateale ed hanno effettuato il primo versamento entro il 16 giugno
Cosa: Versamento della 5° rata dell’Irpef risultante dalle dichiarazioni annuali, a titolo di saldo per l’anno 2015 e di primo acconto per l’anno 2016, con applicazione degli interessi nella misura dello 1,15%
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel) oppure tramite intermediario abilitato. I non titolari di partita IVA potranno effettuare il versamento con modello F24 cartaceo presso Banche, Poste Italiane e agenti della riscossione solo quando devono versare, senza utilizzo di crediti in compensazione, somme per un importo totale pari o inferiore a 1000,00 euro oppure quando devono pagare F24 precompilati dall’ente impositore
Codici Tributo:
1668 – Interessi pagamento dilazionato imposte erariali
4001 – Irpef Saldo
4033 – Irpef acconto – prima rata
PF non titolari di partita iva e non partecipanti ad enti interessati dagli studi di settore: versamento 4° rata IRPEF a titolo di primo acconto 2016 e saldo 2015 con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo
Chi: Persone Fisiche non titolari di partita Iva e non partecipanti – ai sensi degli artt. 5, 115 e 116 del TUIR – a società, associazioni e imprese interessate dagli studi di settore, tenute ad effettuare i versamenti dei tributi risultanti dalle dichiarazioni dei redditi annuali (modello 730/2016 o UNICO PF 2016) e che hanno scelto il pagamento rateale avvalendosi della facoltà di effettuare il primo versamento entro il trentesimo giorno successivo al termine previsto (16 giugno) ai sensi dell’art. 17, comma 2, del D.P.R. n. 435/2001
Cosa: Versamento 4° rata dell’Irpef risultante dalle dichiarazioni annuali, a titolo di saldo per l’anno 2015 e di primo acconto per l’anno 2016, maggiorando preventivamente l’intero importo da rateizzare dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo,con applicazione degli interessi nella misura dello 0,79%
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel) oppure tramite intermediario abilitato. I non titolari di partita IVA potranno effettuare il versamento con modello F24 cartaceo presso Banche, Poste Italiane e agenti della riscossione solo quando devono versare, senza utilizzo di crediti in compensazione, somme per un importo totale pari o inferiore a 1000,00 euro oppure quando devono pagare F24 precompilati dall’ente impositore
Codici Tributo:
1668 – Interessi pagamento dilazionato imposte erariali
4001 – Irpef Saldo
4033 – Irpef acconto – prima rata
PF non titolari di partita iva e non partecipanti ad enti interessati dagli studi di settore: versamento 4° rata Acconto Irpef sui redditi soggetti a tassazione separata da indicare in dichiarazione e non soggetti a ritenuta alla fonte con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo
Chi: Persone Fisiche non titolari di partita Iva e non partecipanti – ai sensi degli artt. 5, 115 e 116 del TUIR – a società, associazioni e imprese interessate dagli studi di settore, tenute ad effettuare i versamenti dei tributi risultanti dalle dichiarazioni dei redditi annuali (modello 730/2016 o UNICO PF 2016) e che hanno scelto il pagamento rateale avvalendosi della facoltà di effettuare il primo versamento entro il trentesimo giorno successivo al termine previsto (16 giugno) ai sensi dell’art. 17, comma 2, del D.P.R. n. 435/2001
Cosa: Versamento 4° rata dell’acconto d’imposta in misura pari al 20% dei redditi sottoposti a tassazione separata da indicare in dichiarazione e non soggetti a ritenuta alla fonte, maggiorando preventivamente l’intero importo da rateizzare dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo,con applicazione degli interessi nella misura dello 0,79%
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel) oppure tramite intermediario abilitato. I non titolari di partita IVA potranno effettuare il versamento con modello F24 cartaceo presso Banche, Poste Italiane e agenti della riscossione solo quando devono versare, senza utilizzo di crediti in compensazione, somme per un importo totale pari o inferiore a 1000,00 euro oppure quando devono pagare F24 precompilati dall’ente impositore
Codici Tributo:
1668 – Interessi pagamento dilazionato imposte erariali
4200 – Acconto imposte sui redditi soggetti a tassazione separata.
PF non titolari di partita iva che partecipano a società e/o enti interessati dagli studi di settore: versamento 4° rata Acconto Irpef sui redditi soggetti a tassazione separata da indicare in dichiarazione e non soggetti a ritenuta alla fonte
Chi: Persone Fisiche non titolari di partita Iva che partecipano – ai sensi degli artt. 5, 115 e 116 del TUIR – a società, associazioni e imprese interessate dagli studi di settore, tenute ad effettuare i versamenti dei tributi risultanti dalle dichiarazioni dei redditi annuali (modello 730/2016 o UNICO PF 2016) che hanno scelto il pagamento rateale ed hanno effettuato il primo versamento entro il 6 luglio
Cosa: Versamento 4° rata dell’acconto d’imposta in misura pari al 20% dei redditi sottoposti a tassazione separata da indicare in dichiarazione e non soggetti a ritenuta alla fonte, con applicazione degli interessi nella misura dello 0,93%
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel) oppure tramite intermediario abilitato. I non titolari di partita IVA potranno effettuare il versamento con modello F24 cartaceo presso Banche, Poste Italiane e agenti della riscossione solo quando devono versare, senza utilizzo di crediti in compensazione, somme per un importo totale pari o inferiore a 1000,00 euro oppure quando devono pagare F24 precompilati dall’ente impositore
Codici Tributo:
1668 – Interessi pagamento dilazionato imposte erariali
4200 – Acconto imposte sui redditi soggetti a tassazione separata.
PF non titolari di partita iva che partecipano a società e/o enti interessati dagli studi di settore: versamento 4° rata IRPEF a titolo di primo acconto 2016 e saldo 2015
Chi: Persone Fisiche non titolari di partita Iva che partecipano – ai sensi degli artt. 5, 115 e 116 del TUIR – a società, associazioni e imprese interessate dagli studi di settore, tenute ad effettuare i versamenti dei tributi risultanti dalle dichiarazioni dei redditi annuali (modello 730/2016 o UNICO PF 2016) che hanno scelto il pagamento rateale ed hanno effettuato il primo versamento entro il 6 luglio
Cosa: Versamento 4° rata dell’Irpef risultante dalle dichiarazioni annuali, a titolo di saldo per l’anno 2015 e di primo acconto per l’anno 2016, con applicazione degli interessi nella misura dello 0,93%
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel) oppure tramite intermediario abilitato. I non titolari di partita IVA potranno effettuare il versamento con modello F24 cartaceo presso Banche, Poste Italiane e agenti della riscossione solo quando devono versare, senza utilizzo di crediti in compensazione, somme per un importo totale pari o inferiore a 1000,00 euro oppure quando devono pagare F24 precompilati dall’ente impositore
Codici Tributo:
1668 – Interessi pagamento dilazionato imposte erariali
4001 – Irpef Saldo
4033 – Irpef acconto – prima rata
PF non titolari di partita iva che partecipano a società e/o enti interessati dagli studi di settore: versamento 3° rata IRPEF a titolo di primo acconto 2016 e saldo 2015 con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo
Chi: Persone Fisiche non titolari di partita Iva che partecipano – ai sensi degli artt. 5, 115 e 116 del TUIR – a società, associazioni e imprese interessate dagli studi di settore, tenute ad effettuare i versamenti dei tributi risultanti dalle dichiarazioni dei redditi annuali (modello 730/2016 o UNICO PF 2016) e che hanno scelto il pagamento rateale avvalendosi della facoltà di effettuare il primo versamento entro il trentesimo giorno successivo al termine previsto (6 luglio) ai sensi dell’art. 17, comma 2, del D.P.R. n. 435/2001
Cosa: Versamento 3° rata dell’Irpef risultante dalle dichiarazioni annuali, a titolo di saldo per l’anno 2015 e di primo acconto per l’anno 2016, maggiorando preventivamente l’intero importo da rateizzare dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo,con applicazione degli interessi nella misura dello 0,42%
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel) oppure tramite intermediario abilitato. I non titolari di partita IVA potranno effettuare il versamento con modello F24 cartaceo presso Banche, Poste Italiane e agenti della riscossione solo quando devono versare, senza utilizzo di crediti in compensazione, somme per un importo totale pari o inferiore a 1000,00 euro oppure quando devono pagare F24 precompilati dall’ente impositore
Codici Tributo:
1668 – Interessi pagamento dilazionato imposte erariali
4001 – Irpef Saldo
4033 – Irpef acconto – prima rata
PF non titolari di partita iva che partecipano a società e/o enti interessati dagli studi di settore: versamento 3° rata Acconto Irpef sui redditi soggetti a tassazione separata da indicare in dichiarazione e non soggetti a ritenuta alla fonte con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo
Chi: Persone Fisiche non titolari di partita Iva che partecipano – ai sensi degli artt. 5, 115 e 116 del TUIR – a società, associazioni e imprese interessate dagli studi di settore, tenute ad effettuare i versamenti dei tributi risultanti dalle dichiarazioni dei redditi annuali (modello 730/2016 o UNICO PF 2016) e che hanno scelto il pagamento rateale avvalendosi della facoltà di effettuare il primo versamento entro il trentesimo giorno successivo al termine previsto (6 luglio) ai sensi dell’art. 17, comma 2, del D.P.R. n. 435/2001
Cosa: Versamento 3° rata dell’acconto d’imposta in misura pari al 20% dei redditi sottoposti a tassazione separata da indicare in dichiarazione e non soggetti a ritenuta alla fonte, maggiorando preventivamente l’intero importo da rateizzare dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo,con applicazione degli interessi nella misura dello 0,42%
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel) oppure tramite intermediario abilitato. I non titolari di partita IVA potranno effettuare il versamento con modello F24 cartaceo presso Banche, Poste Italiane e agenti della riscossione solo quando devono versare, senza utilizzo di crediti in compensazione, somme per un importo totale pari o inferiore a 1000,00 euro oppure quando devono pagare F24 precompilati dall’ente impositore
Codici Tributo:
1668 – Interessi pagamento dilazionato imposte erariali
4200 – Acconto imposte sui redditi soggetti a tassazione separata.
Persone fisiche non titolari di partita Iva e non partecipanti a società e/o enti interessati dagli studi di settore che si avvalgono della possibilità di rateizzare: versamento 5° rata dell’addizionale regionale all’IRPEF dovuta per a.i. 2015
Chi: Persone Fisiche non titolari di partita Iva e non partecipanti – ai sensi degli artt. 5, 115 e 116 del TUIR – a società, associazioni e imprese interessate dagli studi di settore, tenute ad effettuare i versamenti dei tributi risultanti dalle dichiarazioni dei redditi annuali (modello 730/2016 o UNICO PF 2016), che hanno scelto il pagamento rateale ed hanno effettuato il primo versamento entro il 16 giugno
Cosa: Versamento della 5° rata dell’addizionale regionale all’Irpef risultante dalle dichiarazioni annuali, dovuta per l’anno d’imposta 2015, con applicazione degli interessi nella misura dello 1,15%
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel) oppure tramite intermediario abilitato. I non titolari di partita IVA potranno effettuare il versamento con modello F24 cartaceo presso Banche, Poste Italiane e agenti della riscossione solo quando devono versare, senza utilizzo di crediti in compensazione, somme per un importo totale pari o inferiore a 1000,00 euro oppure quando devono pagare F24 precompilati dall’ente impositore
Codici Tributo:
3801 – Addizionale regionale all’imposta sul reddito delle persone fisiche
3805 – Interessi pagamento dilazionato tributi regionali
Persone fisiche non titolari di partita Iva e non partecipanti a società e/o enti interessati dagli studi di settore che si avvalgono della possibilità di rateizzare: versamento 5° rata dell’addizionale comunale all’IRPEF a titolo di saldo 2015 e primo acconto 2016
Chi: Persone Fisiche non titolari di partita Iva e non partecipanti – ai sensi degli artt. 5, 115 e 116 del TUIR – a società, associazioni e imprese interessate dagli studi di settore, tenute ad effettuare i versamenti dei tributi risultanti dalle dichiarazioni dei redditi annuali (modello 730/2016 o UNICO PF 2016), che hanno scelto il pagamento rateale ed hanno effettuato il primo versamento entro il 16 giugno
Cosa: Versamento della 5° rata dell’addizionale comunale all’Irpef risultante dalle dichiarazioni annuali, a titolo di saldo per l’anno 2015 e di primo acconto per l’anno 2016, con applicazione degli interessi nella misura dello 1,15%
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel) oppure tramite intermediario abilitato. I non titolari di partita IVA potranno effettuare il versamento con modello F24 cartaceo presso Banche, Poste Italiane e agenti della riscossione solo quando devono versare, senza utilizzo di crediti in compensazione, somme per un importo totale pari o inferiore a 1000,00 euro oppure quando devono pagare F24 precompilati dall’ente impositore
Codici Tributo:
3843 – Addizionale comunale all’Irpef – Autotassazione – acconto
3844 – Addizionale comunale all’Irpef – Autotassazione – saldo
Superbollo: versamento
Chi: Soggetti che risultino proprietari, usufruttuari, acquirenti con patto di riservato dominio, ovvero utilizzatori a titolo di locazione finanziaria di autovetture e di autoveicoli per il trasporto promiscuo di persone e cose con potenza superiore a 185 Kw con bollo scadente ad agosto 2016 e residenti in Regioni che non hanno stabilito termini diversi
Cosa: Pagamento dell’addizionale erariale alla tassa automobilistica (c.d. superbollo), pari a venti euro per ogni kilowatt di potenza del veicolo superiore a 185 Kw, ridotta dopo cinque, dieci e quindici anni dalla data di costruzione del veicolo rispettivamente al 60%, al 30% e al 15%. Non è più dovuta decorsi venti anni dalla data di costruzione
Modalità: Mediante modello F24 – Versamenti con elementi identificativi, con esclusione della compensazione. I titolari di partita IVA devono pagare necessariamente con modalità telematiche; i non titolari di partita Iva possono pagare con modalità telematiche oppure presso Banche, Agenzie Postali, Agenti della riscossione
Codici Tributo:
3364 – Addizionale Erariale alla tassa automobilistica
PF non titolari di partita iva e non partecipanti ad enti interessati dagli studi di settore: versamento 4° rata Addizionale Regionale all’IRPEF con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo
Chi: Persone Fisiche non titolari di partita Iva e non partecipanti – ai sensi degli artt. 5, 115 e 116 del TUIR – a società, associazioni e imprese interessate dagli studi di settore, tenute ad effettuare i versamenti dei tributi risultanti dalle dichiarazioni dei redditi annuali (modello 730/2016 o UNICO PF 2016) e che hanno scelto il pagamento rateale avvalendosi della facoltà di effettuare il primo versamento entro il trentesimo giorno successivo al termine previsto (16 giugno) ai sensi dell’art. 17, comma 2, del D.P.R. n. 435/2001
Cosa: Versamento 4°rata dell’addizionale regionale all’Irpef risultante dalle dichiarazioni annuali, dovuta per l’anno d’imposta 2015, maggiorando preventivamente l’intero importo da rateizzare dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo,con applicazione degli interessi nella misura dello 0,79%
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel) oppure tramite intermediario abilitato. I non titolari di partita IVA potranno effettuare il versamento con modello F24 cartaceo presso Banche, Poste Italiane e agenti della riscossione solo quando devono versare, senza utilizzo di crediti in compensazione, somme per un importo totale pari o inferiore a 1000,00 euro oppure quando devono pagare F24 precompilati dall’ente impositore
Codici Tributo:
3801 – Addizionale regionale all’imposta sul reddito delle persone fisiche
3805 – Interessi pagamento dilazionato tributi regionali
PF non titolari di partita iva e non partecipanti ad enti interessati dagli studi di settore: versamento 4° rata Addizionale Comunale all’IRPEF a titolo di primo acconto 2016 e saldo 2015 con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo
Chi: Persone Fisiche non titolari di partita Iva e non partecipanti – ai sensi degli artt. 5, 115 e 116 del TUIR – a società, associazioni e imprese interessate dagli studi di settore, tenute ad effettuare i versamenti dei tributi risultanti dalle dichiarazioni dei redditi annuali (modello 730/2016 o UNICO PF 2016) e che hanno scelto il pagamento rateale avvalendosi della facoltà di effettuare il primo versamento entro il trentesimo giorno successivo al termine previsto (16 giugno) ai sensi dell’art. 17, comma 2, del D.P.R. n. 435/2001
Cosa: Versamento 4° rata dell’addizionale comunale all’Irpef risultante dalle dichiarazioni annuali, a titolo di saldo per l’anno 2015 e di primo acconto per l’anno 2016, maggiorando preventivamente l’intero importo da rateizzare dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo,con applicazione degli interessi nella misura dello 0,79%
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel) oppure tramite intermediario abilitato. I non titolari di partita IVA potranno effettuare il versamento con modello F24 cartaceo presso Banche, Poste Italiane e agenti della riscossione solo quando devono versare, senza utilizzo di crediti in compensazione, somme per un importo totale pari o inferiore a 1000,00 euro oppure quando devono pagare F24 precompilati dall’ente impositore
Codici Tributo:
3843 – Addizionale comunale all’Irpef – Autotassazione – acconto
3844 – Addizionale comunale all’Irpef – Autotassazione – saldo
PF non titolari di partita iva che partecipano a società e/o enti interessati dagli studi di settore: versamento 4° rata Addizionale Regionale all’IRPEF
Chi: Persone Fisiche non titolari di partita Iva che partecipano – ai sensi degli artt. 5, 115 e 116 del TUIR – a società, associazioni e imprese interessate dagli studi di settore, tenute ad effettuare i versamenti dei tributi risultanti dalle dichiarazioni dei redditi annuali (modello 730/2016 o UNICO PF 2016) che hanno scelto il pagamento rateale ed hanno effettuato il primo versamento entro il 6 luglio
Cosa: Versamento 4° rata dell’addizionale regionale all’Irpef risultante dalle dichiarazioni annuali, dovuta per l’anno d’imposta 2015, con applicazione degli interessi nella misura dello 0,93%
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel) oppure tramite intermediario abilitato. I non titolari di partita IVA potranno effettuare il versamento con modello F24 cartaceo presso Banche, Poste Italiane e agenti della riscossione solo quando devono versare, senza utilizzo di crediti in compensazione, somme per un importo totale pari o inferiore a 1000,00 euro oppure quando devono pagare F24 precompilati dall’ente impositore
Codici Tributo:
3801 – Addizionale regionale all’imposta sul reddito delle persone fisiche
3805 – Interessi pagamento dilazionato tributi regionali
PF non titolari di partita iva che partecipano a società e/o enti interessati dagli studi di settore: versamento 4° rata Addizionale Comunale all’IRPEF a titolo di primo acconto 2016 e saldo 2015
Chi: Persone Fisiche non titolari di partita Iva che partecipano – ai sensi degli artt. 5, 115 e 116 del TUIR – a società, associazioni e imprese interessate dagli studi di settore, tenute ad effettuare i versamenti dei tributi risultanti dalle dichiarazioni dei redditi annuali (modello 730/2016 o UNICO PF 2016) che hanno scelto il pagamento rateale ed hanno effettuato il primo versamento entro il 6 luglio
Cosa: Versamento 4° rata dell’addizionale comunale all’Irpef risultante dalle dichiarazioni annuali, a titolo di saldo per l’anno 2015 e di primo acconto per l’anno 2016, con applicazione degli interessi nella misura dello 0,93%
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel) oppure tramite intermediario abilitato. I non titolari di partita IVA potranno effettuare il versamento con modello F24 cartaceo presso Banche, Poste Italiane e agenti della riscossione solo quando devono versare, senza utilizzo di crediti in compensazione, somme per un importo totale pari o inferiore a 1000,00 euro oppure quando devono pagare F24 precompilati dall’ente impositore
Codici Tributo:
3843 – Addizionale comunale all’Irpef – Autotassazione – acconto
3844 – Addizionale comunale all’Irpef – Autotassazione – saldo
PF non titolari di partita iva che partecipano a società e/o enti interessati dagli studi di settore: versamento 3° rata Addizionale Regionale all’IRPEF con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo
Chi: Persone Fisiche non titolari di partita Iva che partecipano – ai sensi degli artt. 5, 115 e 116 del TUIR – a società, associazioni e imprese interessate dagli studi di settore, tenute ad effettuare i versamenti dei tributi risultanti dalle dichiarazioni dei redditi annuali (modello 730/2016 o UNICO PF 2016) e che hanno scelto il pagamento rateale avvalendosi della facoltà di effettuare il primo versamento entro il trentesimo giorno successivo al termine previsto (6 luglio) ai sensi dell’art. 17, comma 2, del D.P.R. n. 435/2001
Cosa: Versamento 3° rata dell’addizionale regionale all’Irpef risultante dalle dichiarazioni annuali, dovuta per l’anno d’imposta 2015, maggiorando preventivamente l’intero importo da rateizzare dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo,con applicazione degli interessi nella misura dello 0,42%
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel) oppure tramite intermediario abilitato. I non titolari di partita IVA potranno effettuare il versamento con modello F24 cartaceo presso Banche, Poste Italiane e agenti della riscossione solo quando devono versare, senza utilizzo di crediti in compensazione, somme per un importo totale pari o inferiore a 1000,00 euro oppure quando devono pagare F24 precompilati dall’ente impositore
Codici Tributo:
3801 – Addizionale regionale all’imposta sul reddito delle persone fisiche
3805 – Interessi pagamento dilazionato tributi regionali
PF non titolari di partita iva che partecipano a società e/o enti interessati dagli studi di settore: versamento 3° rata Addizionale Comunale all’IRPEF a titolo di primo acconto 2016 e saldo 2015 con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo
Chi: Persone Fisiche non titolari di partita Iva che partecipano – ai sensi degli artt. 5, 115 e 116 del TUIR – a società, associazioni e imprese interessate dagli studi di settore, tenute ad effettuare i versamenti dei tributi risultanti dalle dichiarazioni dei redditi annuali (modello 730/2016 o UNICO PF 2016) e che hanno scelto il pagamento rateale avvalendosi della facoltà di effettuare il primo versamento entro il trentesimo giorno successivo al termine previsto (6 luglio) ai sensi dell’art. 17, comma 2, del D.P.R. n. 435/2001
Cosa: Versamento 3° rata dell’addizionale comunale all’Irpef risultante dalle dichiarazioni annuali, a titolo di saldo per l’anno 2015 e di primo acconto per l’anno 2016, maggiorando preventivamente l’intero importo da rateizzare dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo,con applicazione degli interessi nella misura dello 0,42%
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel) oppure tramite intermediario abilitato. I non titolari di partita IVA potranno effettuare il versamento con modello F24 cartaceo presso Banche, Poste Italiane e agenti della riscossione solo quando devono versare, senza utilizzo di crediti in compensazione, somme per un importo totale pari o inferiore a 1000,00 euro oppure quando devono pagare F24 precompilati dall’ente impositore
Codici Tributo:
3843 – Addizionale comunale all’Irpef – Autotassazione – acconto
3844 – Addizionale comunale all’Irpef – Autotassazione – saldo
Presentazione a intermediari abilitati della scheda per la scelta della destinazione dell’8, del 5 e del 2 per mille dell’Irpef
Chi: Persone fisiche non obbligate alla presentazione della dichiarazione dei redditi che intendono effettuare la scelta per la destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’Irpef
Cosa: Presentazione a intermediari abilitati della scheda contenente la scelta per la destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’Irpef
Modalità: Mediante consegna all’intermediario abilitato
Imposta sulle assicurazioni: versamento
Chi: Imprese di assicurazione
Cosa: Versamento dell’imposta dovuta sui premi ed accessori incassati nel mese di agosto 2016 nonché gli eventuali conguagli dell’imposta dovuta sui premi ed accessori incassati nel mese di luglio 2016
Modalità: Modello F24-Accise con modalità telematiche
Codici Tributo:
3354 – Imposta sulle assicurazioni – Erario – Art. 4-bis, comma 5 e art. 9, comma 1 della legge 29 ottobre 1961, n. 1216.
3356 – imposta sulle assicurazioni RC auto – Province”
3357 – contributo al SSN sui premi di assicurazione RC auto”
3358 – contributo al SSN sui premi di assicurazione per RC auto – Friuli Venezia Giulia
3359 – contributo al SSN sui premi di assicurazione per RC auto – Trento”
3360 – contributo al SSN sui premi di assicurazione per RC auto – Bolzano”
3361 – contributo al Fondo di solidarietà per le vittime delle richieste estorsive e dell’usura – aumento aliquota
Persone fisiche non titolari di partita Iva e non partecipanti a società e/o enti interessati dagli studi di settore che si avvalgono della possibilità di rateizzare: versamento 5° rata dell’acconto d’imposta in misura pari al 20% dei redditi sottoposti a tassazione separata
Chi: Persone Fisiche non titolari di partita Iva e non partecipanti – ai sensi degli artt. 5, 115 e 116 del TUIR – a società, associazioni e imprese interessate dagli studi di settore, tenute ad effettuare i versamenti dei tributi risultanti dalle dichiarazioni dei redditi annuali (modello 730/2016 o UNICO PF 2016), che hanno scelto il pagamento rateale ed hanno effettuato il primo versamento entro il 16 giugno
Cosa: Versamento della 5° rata dell’acconto d’imposta in misura pari al 20% dei redditi sottoposti a tassazione separata da indicare in dichiarazione e non soggetti a ritenuta alla fonte, con applicazione degli interessi nella misura dello 1,15%
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel) oppure tramite intermediario abilitato. I non titolari di partita IVA potranno effettuare il versamento con modello F24 cartaceo presso Banche, Poste Italiane e agenti della riscossione solo quando devono versare, senza utilizzo di crediti in compensazione, somme per un importo totale pari o inferiore a 1000,00 euro oppure quando devono pagare F24 precompilati dall’ente impositore
Codici Tributo:
1668 – Interessi pagamento dilazionato imposte erariali
4200 – Acconto imposte sui redditi soggetti a tassazione separata.
Pignoramento presso terzi: Versamento 5° rata imposte dovute dai creditori pignoratizi persone fisiche non titolari di partita Iva e non partecipanti a società e/o enti interessate dagli studi di settore
Chi: Persone Fisiche non titolari di partita Iva e non partecipanti – ai sensi degli artt. 5, 115 e 116 del TUIR – a società, associazioni e imprese interessate dagli studi di settore, tenute ad effettuare i versamenti dei tributi risultanti dalle dichiarazioni dei redditi annuali (modello 730/2016 o UNICO PF 2016), che hanno scelto il pagamento rateale ed hanno effettuato il primo versamento entro il 16 giugno
Cosa: Versamento della 5° rata dell’imposta sui redditi a tassazione separata, a ritenuta a titolo d’imposta o a imposta sostitutiva derivanti da pignoramento presso terzi dovuta dal creditore pignoratizio, con applicazione degli interessi nella misura dello 1,15%
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel) oppure tramite intermediario abilitato. I non titolari di partita IVA potranno effettuare il versamento con modello F24 cartaceo presso Banche, Poste Italiane e agenti della riscossione solo quando devono versare, senza utilizzo di crediti in compensazione, somme per un importo totale pari o inferiore a 1000,00 euro oppure quando devono pagare F24 precompilati dall’ente impositore
Codici Tributo:
1668 – Interessi pagamento dilazionato imposte erariali
4040 – Imposta sui redditi a tassazione separata, a ritenuta a titolo d’imposta o a imposta sostitutiva derivanti da pignoramento presso terzi dovuta dal creditore pignoratizio – Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 3 marzo 2010
Persone fisiche non titolari di partita Iva e non partecipanti a società e/o enti interessati dagli studi di settore che si avvalgono della possibilità di rateizzare: versamento 5° rata dell’addizionale comunale all’IRPEF a titolo di saldo 2015 e primo acconto 2016
Chi: Persone Fisiche non titolari di partita Iva e non partecipanti – ai sensi degli artt. 5, 115 e 116 del TUIR – a società, associazioni e imprese interessate dagli studi di settore, tenute ad effettuare i versamenti dei tributi risultanti dalle dichiarazioni dei redditi annuali (modello 730/2016 o UNICO PF 2016), che hanno scelto il pagamento rateale ed hanno effettuato il primo versamento entro il 16 giugno
Cosa: Versamento della 5° rata dell’addizionale comunale all’Irpef risultante dalle dichiarazioni annuali, a titolo di saldo per l’anno 2015 e di primo acconto per l’anno 2016, con applicazione degli interessi nella misura dello 1,15%
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel) oppure tramite intermediario abilitato. I non titolari di partita IVA potranno effettuare il versamento con modello F24 cartaceo presso Banche, Poste Italiane e agenti della riscossione solo quando devono versare, senza utilizzo di crediti in compensazione, somme per un importo totale pari o inferiore a 1000,00 euro oppure quando devono pagare F24 precompilati dall’ente impositore
Codici Tributo:
3843 – Addizionale comunale all’Irpef – Autotassazione – acconto
3844 – Addizionale comunale all’Irpef – Autotassazione – saldo
Persone fisiche non titolari di partita Iva e non partecipanti a società e/o enti interessati dagli studi di settore che si avvalgono della possibilità di rateizzare: versamento 5° rata del contributo di solidarietà
Chi: Persone Fisiche non titolari di partita Iva e non partecipanti – ai sensi degli artt. 5, 115 e 116 del TUIR – a società, associazioni e imprese interessate dagli studi di settore, tenute ad effettuare i versamenti dei tributi risultanti dalle dichiarazioni dei redditi annuali (modello 730/2016 o UNICO PF 2016), che hanno scelto il pagamento rateale ed hanno effettuato il primo versamento entro il 16 giugno
Cosa: Versamento della 5° rata del contributo di solidarietà dovuto per l’anno d’imposta 2015 risultante dalla dichiarazione dei redditi annuale,con applicazione degli interessi nella misura dello 1,15%
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel) oppure tramite intermediario abilitato. I non titolari di partita IVA potranno effettuare il versamento con modello F24 cartaceo presso Banche, Poste Italiane e agenti della riscossione solo quando devono versare, senza utilizzo di crediti in compensazione, somme per un importo totale pari o inferiore a 1000,00 euro oppure quando devono pagare F24 precompilati dall’ente impositore
Codici Tributo:
1668 – Interessi pagamento dilazionato imposte erariali
1683 – Contributo di solidarietà di cui all’art. 2, comma 2, del D.L. n. 138/2011
Persone fisiche non titolari di partita Iva e non partecipanti a società e/o enti interessati dagli studi di settore che si avvalgono della possibilità di rateizzare: versamento 5° rata IVIE a titolo di saldo 2015 e primo acconto 2016
Chi: Persone Fisiche non titolari di partita Iva e non partecipanti – ai sensi degli artt. 5, 115 e 116 del TUIR – a società, associazioni e imprese interessate dagli studi di settore, tenute ad effettuare i versamenti dei tributi risultanti dalle dichiarazioni dei redditi annuali (modello 730/2016 o UNICO PF 2016), che hanno scelto il pagamento rateale ed hanno effettuato il primo versamento entro il 16 giugno
Cosa: Versamento della 5° rata, dell’Imposta sul valore degli immobili situati all’estero, a qualsiasi uso destinati, risultante dalle dichiarazioni annuali, a titolo di saldo per l’anno 2015 e di primo acconto per l’anno 2016 con applicazione degli interessi nella misura dello 1,15%
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel) oppure tramite intermediario abilitato. I non titolari di partita IVA potranno effettuare il versamento con modello F24 cartaceo presso Banche, Poste Italiane e agenti della riscossione solo quando devono versare, senza utilizzo di crediti in compensazione, somme per un importo totale pari o inferiore a 1000,00 euro oppure quando devono pagare F24 precompilati dall’ente impositore
Codici Tributo:
1668 – Interessi pagamento dilazionato imposte erariali
4041 – Imposta sul valore degli immobili situati all’estero, a qualsiasi uso destinati dalle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato – Art. 19, comma 13, D.L. n. 201/2011, conv., con modif., dalla L. n. 214/2011, e succ. modif. – SALDO
4044 – Imposta sul valore degli immobili situati all’estero, a qualsiasi uso destinati dalle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato – Art. 19, comma 13, D.L. n. 201/2011, conv., con modif., dalla L. n. 214/2011, e succ. modif. – ACCONTO PRIMA RATA
Persone fisiche non titolari di partita Iva e non partecipanti a società e/o enti interessati dagli studi di settore che si avvalgono della possibilità di rateizzare: versamento 5° rata IVAFE a titolo di saldo 2015 e primo acconto 2016
Chi: Persone Fisiche non titolari di partita Iva e non partecipanti – ai sensi degli artt. 5, 115 e 116 del TUIR – a società, associazioni e imprese interessate dagli studi di settore, tenute ad effettuare i versamenti dei tributi risultanti dalle dichiarazioni dei redditi annuali (modello 730/2016 o UNICO PF 2016), che hanno scelto il pagamento rateale ed hanno effettuato il primo versamento entro il 16 giugno
Cosa: Versamento della 5° rata dell’Imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero, risultante dalle dichiarazioni annuali, a titolo di saldo per l’anno 2015 e di primo acconto per l’anno 2016, con applicazione degli interessi nella misura dello 1,15%
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel) oppure tramite intermediario abilitato. I non titolari di partita IVA potranno effettuare il versamento con modello F24 cartaceo presso Banche, Poste Italiane e agenti della riscossione solo quando devono versare, senza utilizzo di crediti in compensazione, somme per un importo totale pari o inferiore a 1000,00 euro oppure quando devono pagare F24 precompilati dall’ente impositore
Codici Tributo:
1668 – Interessi pagamento dilazionato imposte erariali
4043 – Imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero dalle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato – Art. 19, c. 18, D.L. n. 201/2011 conv., con modif., dalla L. n. 214/2011, e succ. modif. – SALDO
4047 – Imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero dalle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato – art. 19, c. 18, DL n. 201/2011 conv., con modif., dalla L. n. 214/2011, e succ. modif. – ACCONTO PRIMA RATA
Remissione in bonis: comunicazione di opzione, per l’anno d’imposta 2016, per il regime di liquidazione “Iva di gruppo” (modello IVA 26)
Chi: Enti e società controllanti con esercizio coincidente con l’anno solare che intendono avvalersi della facoltà di adesione al regime di liquidazione e versamento, mensile o trimestrale, dell’IVA di gruppo previsto dall’art. 73, comma 3, del D.P.R. n. 633/1972 e dal D.M. 13 dicembre 1979, per l’anno d’imposta 2016, e che non hanno presentato il modello per l’opzione (c.d. Modello Iva 26) entro il 16 febbraio 2016, e per i quali sussistono i presupposti per la regolarizzazione previsti dall’art. 2, comma 1, del D.L. n. 16 del 2012 e dalla Circolare n. 38/E del 2012
Cosa: Ultimo giorno utile per la presentazione della dichiarazione di adesione al regime previsto per le società controllanti e controllate (c.d. Modello Iva 26) dall’art. 73, comma 3, del D.P.R. n. 633/1972 e dal D.M. 13 dicembre 1979, per l’anno d’imposta 2016, avvalendosi della remissione in bonis ex art. 2, comma 1, del D.L. n. 16 del 2012. N.B.: Ai fini del perfezionamento dell’istituto in esame è necessario versare, contestualmente alla presentazione tardiva della dichiarazione Iva 26, la sanzione in misura pari ad EUR 250,00 nonché possedere i requisiti sostanziali previsti dalla normativa di riferimento
Modalità: Presentazione in via telematica del Modello Iva 26 e contestuale versamento della sanzione di EUR 250,00 tramite modello F24 con modalità telematiche. N.B. La sanzione deve essere versata senza possibilità di effettuare compensazione con crediti eventualmente disponibili e non può essere oggetto di ravvedimento
Codici Tributo:
8114 – Sanzione di cui all’art. 11, comma 1, D.Lgs. N. 471/1997, dovuta ai sensi dell’art. 2, comma 1, del D.L. n. 16/2012 – RIMESSIONE IN BONIS
Remissione in bonis: presentazione del Modello di “Opzione per il regime di tassazione agevolata dei redditi derivanti dall’utilizzo di beni immateriali”
Chi: Soggetti titolari di reddito d’impresa con esercizio coincidente con l’anno solare che intendono optare per il regime di tassazione agevolato denominato “Patent Box” per l’anno d’imposta 2015 e che non hanno presentato il Modello di “Opzione per il regime di tassazione agevolata dei redditi derivanti dall’utilizzo di beni immateriali” entro il 31 dicembre 2015, e per i quali sussistono i presupposti per la regolarizzazione previsti dall’art. 2, comma 1, del D.L. n. 16 del 2012 e dalla Circolare n. 38/E del 2012
Cosa: Ultimo giorno utile per la presentazione del Modello di “Opzione per il regime di tassazione agevolata dei redditi derivanti dall’utilizzo di beni immateriali”, per l’anno d’imposta 2015, avvalendosi della remissione in bonis ex art. 2, comma 1, del D.L. n. 16 del 2012. N.B.: Ai fini del perfezionamento della regolarizzazione è necessario: aver presentato l’istanza di ruling entro il 31/12/2015; avere i requisiti sostanziali richiesti dalla disciplina del Patent Box; trasmettere telematicamente il Modello per l’opzione; versare, contestualmente alla presentazione tardiva del modello di opzione, la sanzione in misura pari ad EUR 250,00
Modalità: Esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediario abilitato, utilizzando il software denominato “PATENT_BOX” disponibile gratuitiamente sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it e contestuale versamento della sanzione di EUR 250,00 tramite modello F24 con modalità telematiche. N.B. La sanzione deve essere versata senza possibilità di effettuare compensazione con crediti eventualmente disponibili e non può essere oggetto di ravvedimento
Codici Tributo:
8114 – Sanzione di cui all’art. 11, comma 1, D.Lgs. N. 471/1997, dovuta ai sensi dell’art. 2, comma 1, del D.L. n. 16/2012 – RIMESSIONE IN BONIS
Bollo auto: versamento
Chi: Proprietari di autoveicoli con oltre 35 Kw con bollo scadente ad agosto 2016 residenti in Regioni che non hanno stabilito termini diversi
Cosa: Pagamento tasse automobilistiche (bollo auto)
Modalità: Presso le Agenzie Postali con apposito bollettino di C/Cp, presso gli Uffici dell’A.C.I., le tabaccherie o le agenzie di pratiche auto
PF non titolari di partita iva e non partecipanti ad enti interessati dagli studi di settore: versamento 4° rata Acconto Irpef sui redditi soggetti a tassazione separata da indicare in dichiarazione e non soggetti a ritenuta alla fonte con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo
Chi: Persone Fisiche non titolari di partita Iva e non partecipanti – ai sensi degli artt. 5, 115 e 116 del TUIR – a società, associazioni e imprese interessate dagli studi di settore, tenute ad effettuare i versamenti dei tributi risultanti dalle dichiarazioni dei redditi annuali (modello 730/2016 o UNICO PF 2016) e che hanno scelto il pagamento rateale avvalendosi della facoltà di effettuare il primo versamento entro il trentesimo giorno successivo al termine previsto (16 giugno) ai sensi dell’art. 17, comma 2, del D.P.R. n. 435/2001
Cosa: Versamento 4° rata dell’acconto d’imposta in misura pari al 20% dei redditi sottoposti a tassazione separata da indicare in dichiarazione e non soggetti a ritenuta alla fonte, maggiorando preventivamente l’intero importo da rateizzare dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo,con applicazione degli interessi nella misura dello 0,79%
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel) oppure tramite intermediario abilitato. I non titolari di partita IVA potranno effettuare il versamento con modello F24 cartaceo presso Banche, Poste Italiane e agenti della riscossione solo quando devono versare, senza utilizzo di crediti in compensazione, somme per un importo totale pari o inferiore a 1000,00 euro oppure quando devono pagare F24 precompilati dall’ente impositore
Codici Tributo:
1668 – Interessi pagamento dilazionato imposte erariali
4200 – Acconto imposte sui redditi soggetti a tassazione separata.
PF non titolari di partita iva e non partecipanti ad enti interessati dagli studi di settore: versamento 4° rata Contributo di solidarietà con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo
Chi: Persone Fisiche non titolari di partita Iva e non partecipanti – ai sensi degli artt. 5, 115 e 116 del TUIR – a società, associazioni e imprese interessate dagli studi di settore, tenute ad effettuare i versamenti dei tributi risultanti dalle dichiarazioni dei redditi annuali (modello 730/2016 o UNICO PF 2016) e che hanno scelto il pagamento rateale avvalendosi della facoltà di effettuare il primo versamento entro il trentesimo giorno successivo al termine previsto (16 giugno) ai sensi dell’art. 17, comma 2, del D.P.R. n. 435/2001
Cosa: Versamento 4° rata del contributo di solidarietà dovuto per l’anno d’imposta 2015 risultante dalla dichiarazione dei redditi annuale, maggiorando preventivamente l’intero importo da rateizzare dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo,con applicazione degli interessi nella misura dello 0,79%
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel) oppure tramite intermediario abilitato. I non titolari di partita IVA potranno effettuare il versamento con modello F24 cartaceo presso Banche, Poste Italiane e agenti della riscossione solo quando devono versare, senza utilizzo di crediti in compensazione, somme per un importo totale pari o inferiore a 1000,00 euro oppure quando devono pagare F24 precompilati dall’ente impositore
Codici Tributo:
1668 – Interessi pagamento dilazionato imposte erariali
1683 – Contributo di solidarietà di cui all’art. 2, comma 2, del D.L. n. 138/2011
PF non titolari di partita iva e non partecipanti ad enti interessati dagli studi di settore: Versamento 4° rata IVIE a titolo di saldo 2015 e primo acconto 2016 con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo
Chi: Persone Fisiche non titolari di partita Iva e non partecipanti – ai sensi degli artt. 5, 115 e 116 del TUIR – a società, associazioni e imprese interessate dagli studi di settore, tenute ad effettuare i versamenti dei tributi risultanti dalle dichiarazioni dei redditi annuali (modello 730/2016 o UNICO PF 2016) e che hanno scelto il pagamento rateale avvalendosi della facoltà di effettuare il primo versamento entro il trentesimo giorno successivo al termine previsto (16 giugno) ai sensi dell’art. 17, comma 2, del D.P.R. n. 435/2001
Cosa: Versamento 4° rata, dell’imposta sul valore degli immobili situati all’estero, a qualsiasi uso destinati, risultante dalle dichiarazioni annuali, a titolo di saldo per l’anno 2015 e di primo acconto per l’anno 2016, maggiorando preventivamente l’intero importo da rateizzare dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo,con applicazione degli interessi nella misura dello 0,79%
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel) oppure tramite intermediario abilitato. I non titolari di partita IVA potranno effettuare il versamento con modello F24 cartaceo presso Banche, Poste Italiane e agenti della riscossione solo quando devono versare, senza utilizzo di crediti in compensazione, somme per un importo totale pari o inferiore a 1000,00 euro oppure quando devono pagare F24 precompilati dall’ente impositore
Codici Tributo:
1668 – Interessi pagamento dilazionato imposte erariali
4041 – Imposta sul valore degli immobili situati all’estero, a qualsiasi uso destinati dalle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato – Art. 19, comma 13, D.L. n. 201/2011, conv., con modif., dalla L. n. 214/2011, e succ. modif. – SALDO
4044 – Imposta sul valore degli immobili situati all’estero, a qualsiasi uso destinati dalle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato – Art. 19, comma 13, D.L. n. 201/2011, conv., con modif., dalla L. n. 214/2011, e succ. modif. – ACCONTO PRIMA RATA
PF non titolari di partita iva e non partecipanti ad enti interessati dagli studi di settore: versamento 4° rata IVAFE a titolo di saldo 2015 e primo acconto 2016 con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo
Chi: Persone Fisiche non titolari di partita Iva e non partecipanti – ai sensi degli artt. 5, 115 e 116 del TUIR – a società, associazioni e imprese interessate dagli studi di settore, tenute ad effettuare i versamenti dei tributi risultanti dalle dichiarazioni dei redditi annuali (modello 730/2016 o UNICO PF 2016) e che hanno scelto il pagamento rateale avvalendosi della facoltà di effettuare il primo versamento entro il trentesimo giorno successivo al termine previsto (16 giugno) ai sensi dell’art. 17, comma 2, del D.P.R. n. 435/2001
Cosa: Versamento 4° rata dell’imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero, risultante dalle dichiarazioni annuali, a titolo di saldo per l’anno 2015 e di primo acconto per l’anno 2016, maggiorando preventivamente l’intero importo da rateizzare dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo,con applicazione degli interessi nella misura dello 0,79%
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel) oppure tramite intermediario abilitato. I non titolari di partita IVA potranno effettuare il versamento con modello F24 cartaceo presso Banche, Poste Italiane e agenti della riscossione solo quando devono versare, senza utilizzo di crediti in compensazione, somme per un importo totale pari o inferiore a 1000,00 euro oppure quando devono pagare F24 precompilati dall’ente impositore
Codici Tributo:
1668 – Interessi pagamento dilazionato imposte erariali
4043 – Imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero dalle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato – Art. 19, c. 18, D.L. n. 201/2011 conv., con modif., dalla L. n. 214/2011, e succ. modif. – SALDO
4047 – Imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero dalle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato – art. 19, c. 18, DL n. 201/2011 conv., con modif., dalla L. n. 214/2011, e succ. modif. – ACCONTO PRIMA RATA
Pignoramento presso terzi: Versamento 4° rata imposte dovute dai creditori pignoratizi persone fisiche non titolari di partita Iva e non partecipanti a società e/o enti interessate dagli studi di settore con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo
Chi: Persone Fisiche non titolari di partita Iva e non partecipanti – ai sensi degli artt. 5, 115 e 116 del TUIR – a società, associazioni e imprese interessate dagli studi di settore, tenute ad effettuare i versamenti dei tributi risultanti dalle dichiarazioni dei redditi annuali (modello 730/2016 o UNICO PF 2016) e che hanno scelto il pagamento rateale avvalendosi della facoltà di effettuare il primo versamento entro il trentesimo giorno successivo al termine previsto (16 giugno) ai sensi dell’art. 17, comma 2, del D.P.R. n. 435/2001
Cosa: Versamento 4° rata dell’imposta sui redditi a tassazione separata, a ritenuta a titolo d’imposta o a imposta sostitutiva derivanti da pignoramento presso terzi dovuta dal creditore pignoratizio, maggiorando preventivamente l’intero importo da rateizzare dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo,con applicazione degli interessi nella misura dello 0,79%
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel) oppure tramite intermediario abilitato. I non titolari di partita IVA potranno effettuare il versamento con modello F24 cartaceo presso Banche, Poste Italiane e agenti della riscossione solo quando devono versare, senza utilizzo di crediti in compensazione, somme per un importo totale pari o inferiore a 1000,00 euro oppure quando devono pagare F24 precompilati dall’ente impositore
Codici Tributo:
1668 – Interessi pagamento dilazionato imposte erariali
4040 – Imposta sui redditi a tassazione separata, a ritenuta a titolo d’imposta o a imposta sostitutiva derivanti da pignoramento presso terzi dovuta dal creditore pignoratizio – Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 3 marzo 2010
PF non titolari di partita iva che partecipano a società e/o enti interessati dagli studi di settore: versamento 4° rata Acconto Irpef sui redditi soggetti a tassazione separata da indicare in dichiarazione e non soggetti a ritenuta alla fonte
Chi: Persone Fisiche non titolari di partita Iva che partecipano – ai sensi degli artt. 5, 115 e 116 del TUIR – a società, associazioni e imprese interessate dagli studi di settore, tenute ad effettuare i versamenti dei tributi risultanti dalle dichiarazioni dei redditi annuali (modello 730/2016 o UNICO PF 2016) che hanno scelto il pagamento rateale ed hanno effettuato il primo versamento entro il 6 luglio
Cosa: Versamento 4° rata dell’acconto d’imposta in misura pari al 20% dei redditi sottoposti a tassazione separata da indicare in dichiarazione e non soggetti a ritenuta alla fonte, con applicazione degli interessi nella misura dello 0,93%
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel) oppure tramite intermediario abilitato. I non titolari di partita IVA potranno effettuare il versamento con modello F24 cartaceo presso Banche, Poste Italiane e agenti della riscossione solo quando devono versare, senza utilizzo di crediti in compensazione, somme per un importo totale pari o inferiore a 1000,00 euro oppure quando devono pagare F24 precompilati dall’ente impositore
Codici Tributo:
1668 – Interessi pagamento dilazionato imposte erariali
4200 – Acconto imposte sui redditi soggetti a tassazione separata.
Pignoramento presso terzi: Versamento 3° rata imposte dovute dai creditori pignoratizi persone fisiche non titolari di partita Iva che partecipano a società e/o enti interessate dagli studi di settore
Chi: Persone Fisiche non titolari di partita Iva che partecipano – ai sensi degli artt. 5, 115 e 116 del TUIR – a società, associazioni e imprese interessate dagli studi di settore, tenute ad effettuare i versamenti dei tributi risultanti dalle dichiarazioni dei redditi annuali (modello 730/2016 o UNICO PF 2016) che hanno scelto il pagamento rateale ed hanno effettuato il primo versamento entro il 6 luglio
Cosa: Versamento 4° rata dell’imposta sui redditi a tassazione separata, a ritenuta a titolo d’imposta o a imposta sostitutiva derivanti da pignoramento presso terzi dovuta dal creditore pignoratizio, con applicazione degli interessi nella misura dello 0,93%
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel) oppure tramite intermediario abilitato. I non titolari di partita IVA potranno effettuare il versamento con modello F24 cartaceo presso Banche, Poste Italiane e agenti della riscossione solo quando devono versare, senza utilizzo di crediti in compensazione, somme per un importo totale pari o inferiore a 1000,00 euro oppure quando devono pagare F24 precompilati dall’ente impositore
Codici Tributo:
1668 – Interessi pagamento dilazionato imposte erariali
4040 – Imposta sui redditi a tassazione separata, a ritenuta a titolo d’imposta o a imposta sostitutiva derivanti da pignoramento presso terzi dovuta dal creditore pignoratizio – Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 3 marzo 2010
PF non titolari di partita iva che partecipano a società e/o enti interessati dagli studi di settore: versamento 4° rata Contributo di solidarietà
Chi: Persone Fisiche non titolari di partita Iva che partecipano – ai sensi degli artt. 5, 115 e 116 del TUIR – a società, associazioni e imprese interessate dagli studi di settore, tenute ad effettuare i versamenti dei tributi risultanti dalle dichiarazioni dei redditi annuali (modello 730/2016 o UNICO PF 2016) che hanno scelto il pagamento rateale ed hanno effettuato il primo versamento entro il 6 luglio
Cosa: Versamento 4° rata del contributo di solidarietà dovuto per l’anno d’imposta 2015 risultante dalla dichiarazione dei redditi annuale, con applicazione degli interessi nella misura dello 0,93%
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel) oppure tramite intermediario abilitato. I non titolari di partita IVA potranno effettuare il versamento con modello F24 cartaceo presso Banche, Poste Italiane e agenti della riscossione solo quando devono versare, senza utilizzo di crediti in compensazione, somme per un importo totale pari o inferiore a 1000,00 euro oppure quando devono pagare F24 precompilati dall’ente impositore
Codici Tributo:
1668 – Interessi pagamento dilazionato imposte erariali
1683 – Contributo di solidarietà di cui all’art. 2, comma 2, del D.L. n. 138/2011
PF non titolari di partita iva che partecipano a società e/o enti interessati dagli studi di settore: Versamento 4° rata IVIE a titolo di saldo 2015 e primo acconto 2016
Chi: Persone Fisiche non titolari di partita Iva che partecipano – ai sensi degli artt. 5, 115 e 116 del TUIR – a società, associazioni e imprese interessate dagli studi di settore, tenute ad effettuare i versamenti dei tributi risultanti dalle dichiarazioni dei redditi annuali (modello 730/2016 o UNICO PF 2016) che hanno scelto il pagamento rateale ed hanno effettuato il primo versamento entro il 6 luglio
Cosa: Versamento 4° rata dell’imposta sul valore degli immobili situati all’estero, a qualsiasi uso destinati, risultante dalle dichiarazioni annuali, a titolo di saldo per l’anno 2015 e di primo acconto per l’anno 2016, con applicazione degli interessi nella misura dello 0,93%
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel) oppure tramite intermediario abilitato. I non titolari di partita IVA potranno effettuare il versamento con modello F24 cartaceo presso Banche, Poste Italiane e agenti della riscossione solo quando devono versare, senza utilizzo di crediti in compensazione, somme per un importo totale pari o inferiore a 1000,00 euro oppure quando devono pagare F24 precompilati dall’ente impositore
Codici Tributo:
1668 – Interessi pagamento dilazionato imposte erariali
4041 – Imposta sul valore degli immobili situati all’estero, a qualsiasi uso destinati dalle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato – Art. 19, comma 13, D.L. n. 201/2011, conv., con modif., dalla L. n. 214/2011, e succ. modif. – SALDO
4044 – Imposta sul valore degli immobili situati all’estero, a qualsiasi uso destinati dalle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato – Art. 19, comma 13, D.L. n. 201/2011, conv., con modif., dalla L. n. 214/2011, e succ. modif. – ACCONTO PRIMA RATA
PF non titolari di partita iva che partecipano a società e/o enti interessati dagli studi di settore: versamento 4° rata IVAFE a titolo di saldo 2015 e primo acconto 2016
Chi: Persone Fisiche non titolari di partita Iva che partecipano – ai sensi degli artt. 5, 115 e 116 del TUIR – a società, associazioni e imprese interessate dagli studi di settore, tenute ad effettuare i versamenti dei tributi risultanti dalle dichiarazioni dei redditi annuali (modello 730/2016 o UNICO PF 2016) che hanno scelto il pagamento rateale ed hanno effettuato il primo versamento entro il 6 luglio
Cosa: Versamento 4° rata dell’imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero, risultante dalle dichiarazioni annuali, a titolo di saldo per l’anno 2015 e di primo acconto per l’anno 2016, con applicazione degli interessi nella misura dello 0,93%
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel) oppure tramite intermediario abilitato. I non titolari di partita IVA potranno effettuare il versamento con modello F24 cartaceo presso Banche, Poste Italiane e agenti della riscossione solo quando devono versare, senza utilizzo di crediti in compensazione, somme per un importo totale pari o inferiore a 1000,00 euro oppure quando devono pagare F24 precompilati dall’ente impositore
Codici Tributo:
1668 – Interessi pagamento dilazionato imposte erariali
4043 – Imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero dalle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato – Art. 19, c. 18, D.L. n. 201/2011 conv., con modif., dalla L. n. 214/2011, e succ. modif. – SALDO
4047 – Imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero dalle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato – art. 19, c. 18, DL n. 201/2011 conv., con modif., dalla L. n. 214/2011, e succ. modif. – ACCONTO PRIMA RATA
PF non titolari di partita iva che partecipano a società e/o enti interessati dagli studi di settore: versamento 3° rata Acconto Irpef sui redditi soggetti a tassazione separata da indicare in dichiarazione e non soggetti a ritenuta alla fonte con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo
Chi: Persone Fisiche non titolari di partita Iva che partecipano – ai sensi degli artt. 5, 115 e 116 del TUIR – a società, associazioni e imprese interessate dagli studi di settore, tenute ad effettuare i versamenti dei tributi risultanti dalle dichiarazioni dei redditi annuali (modello 730/2016 o UNICO PF 2016) e che hanno scelto il pagamento rateale avvalendosi della facoltà di effettuare il primo versamento entro il trentesimo giorno successivo al termine previsto (6 luglio) ai sensi dell’art. 17, comma 2, del D.P.R. n. 435/2001
Cosa: Versamento 3° rata dell’acconto d’imposta in misura pari al 20% dei redditi sottoposti a tassazione separata da indicare in dichiarazione e non soggetti a ritenuta alla fonte, maggiorando preventivamente l’intero importo da rateizzare dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo,con applicazione degli interessi nella misura dello 0,42%
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel) oppure tramite intermediario abilitato. I non titolari di partita IVA potranno effettuare il versamento con modello F24 cartaceo presso Banche, Poste Italiane e agenti della riscossione solo quando devono versare, senza utilizzo di crediti in compensazione, somme per un importo totale pari o inferiore a 1000,00 euro oppure quando devono pagare F24 precompilati dall’ente impositore
Codici Tributo:
1668 – Interessi pagamento dilazionato imposte erariali
4200 – Acconto imposte sui redditi soggetti a tassazione separata.
PF non titolari di partita iva che partecipano a società e/o enti interessati dagli studi di settore: versamento 3° rata Contributo di solidarietà con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo
Chi: Persone Fisiche non titolari di partita Iva che partecipano – ai sensi degli artt. 5, 115 e 116 del TUIR – a società, associazioni e imprese interessate dagli studi di settore, tenute ad effettuare i versamenti dei tributi risultanti dalle dichiarazioni dei redditi annuali (modello 730/2016 o UNICO PF 2016) e che hanno scelto il pagamento rateale avvalendosi della facoltà di effettuare il primo versamento entro il trentesimo giorno successivo al termine previsto (6 luglio) ai sensi dell’art. 17, comma 2, del D.P.R. n. 435/2001
Cosa: Versamento 3° rata del contributo di solidarietà dovuto per l’anno d’imposta 2015 risultante dalla dichiarazione dei redditi annuale, maggiorando preventivamente l’intero importo da rateizzare dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo,con applicazione degli interessi nella misura dello 0,42%
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel) oppure tramite intermediario abilitato. I non titolari di partita IVA potranno effettuare il versamento con modello F24 cartaceo presso Banche, Poste Italiane e agenti della riscossione solo quando devono versare, senza utilizzo di crediti in compensazione, somme per un importo totale pari o inferiore a 1000,00 euro oppure quando devono pagare F24 precompilati dall’ente impositore
Codici Tributo:
1668 – Interessi pagamento dilazionato imposte erariali
1683 – Contributo di solidarietà di cui all’art. 2, comma 2, del D.L. n. 138/2011
PF non titolari di partita iva che partecipano a società e/o enti interessati dagli studi di settore: Versamento 3° rata IVIE a titolo di saldo 2015 e primo acconto 2016 con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo
Chi: Persone Fisiche non titolari di partita Iva che partecipano – ai sensi degli artt. 5, 115 e 116 del TUIR – a società, associazioni e imprese interessate dagli studi di settore, tenute ad effettuare i versamenti dei tributi risultanti dalle dichiarazioni dei redditi annuali (modello 730/2016 o UNICO PF 2016) e che hanno scelto il pagamento rateale avvalendosi della facoltà di effettuare il primo versamento entro il trentesimo giorno successivo al termine previsto (6 luglio) ai sensi dell’art. 17, comma 2, del D.P.R. n. 435/2001
Cosa: Versamento 3° rata dell’imposta sul valore degli immobili situati all’estero, a qualsiasi uso destinati, risultante dalle dichiarazioni annuali, a titolo di saldo per l’anno 2015 e di primo acconto per l’anno 2016, maggiorando preventivamente l’intero importo da rateizzare dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo,con applicazione degli interessi nella misura dello 0,42%
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel) oppure tramite intermediario abilitato. I non titolari di partita IVA potranno effettuare il versamento con modello F24 cartaceo presso Banche, Poste Italiane e agenti della riscossione solo quando devono versare, senza utilizzo di crediti in compensazione, somme per un importo totale pari o inferiore a 1000,00 euro oppure quando devono pagare F24 precompilati dall’ente impositore
Codici Tributo:
1668 – Interessi pagamento dilazionato imposte erariali
4041 – Imposta sul valore degli immobili situati all’estero, a qualsiasi uso destinati dalle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato – Art. 19, comma 13, D.L. n. 201/2011, conv., con modif., dalla L. n. 214/2011, e succ. modif. – SALDO
4044 – Imposta sul valore degli immobili situati all’estero, a qualsiasi uso destinati dalle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato – Art. 19, comma 13, D.L. n. 201/2011, conv., con modif., dalla L. n. 214/2011, e succ. modif. – ACCONTO PRIMA RATA
PF non titolari di partita iva che partecipano a società e/o enti interessati dagli studi di settore: versamento 3° rata IVAFE a titolo di saldo 2015 e primo acconto 2016 con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo
Chi: Persone Fisiche non titolari di partita Iva che partecipano – ai sensi degli artt. 5, 115 e 116 del TUIR – a società, associazioni e imprese interessate dagli studi di settore, tenute ad effettuare i versamenti dei tributi risultanti dalle dichiarazioni dei redditi annuali (modello 730/2016 o UNICO PF 2016) e che hanno scelto il pagamento rateale avvalendosi della facoltà di effettuare il primo versamento entro il trentesimo giorno successivo al termine previsto (6 luglio) ai sensi dell’art. 17, comma 2, del D.P.R. n. 435/2001
Cosa: Versamento 3° rata dell’imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero, risultante dalle dichiarazioni annuali, a titolo di saldo per l’anno 2015 e di primo acconto per l’anno 2016, maggiorando preventivamente l’intero importo da rateizzare dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo,con applicazione degli interessi nella misura dello 0,42%
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel) oppure tramite intermediario abilitato. I non titolari di partita IVA potranno effettuare il versamento con modello F24 cartaceo presso Banche, Poste Italiane e agenti della riscossione solo quando devono versare, senza utilizzo di crediti in compensazione, somme per un importo totale pari o inferiore a 1000,00 euro oppure quando devono pagare F24 precompilati dall’ente impositore
Codici Tributo:
1668 – Interessi pagamento dilazionato imposte erariali
4043 – Imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero dalle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato – Art. 19, c. 18, D.L. n. 201/2011 conv., con modif., dalla L. n. 214/2011, e succ. modif. – SALDO
4047 – Imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero dalle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato – art. 19, c. 18, DL n. 201/2011 conv., con modif., dalla L. n. 214/2011, e succ. modif. – ACCONTO PRIMA RATA
Pignoramento presso terzi: Versamento 3° rata imposte dovute dai creditori pignoratizi persone fisiche non titolari di partita Iva che partecipano a società e/o enti interessate dagli studi di settore con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo
Chi: Persone Fisiche non titolari di partita Iva che partecipano – ai sensi degli artt. 5, 115 e 116 del TUIR – a società, associazioni e imprese interessate dagli studi di settore, tenute ad effettuare i versamenti dei tributi risultanti dalle dichiarazioni dei redditi annuali (modello 730/2016 o UNICO PF 2016) e che hanno scelto il pagamento rateale avvalendosi della facoltà di effettuare il primo versamento entro il trentesimo giorno successivo al termine previsto (6 luglio) ai sensi dell’art. 17, comma 2, del D.P.R. n. 435/2001
Cosa: Versamento 3° rata dell’imposta sui redditi a tassazione separata, a ritenuta a titolo d’imposta o a imposta sostitutiva derivanti da pignoramento presso terzi dovuta dal creditore pignoratizio, maggiorando preventivamente l’intero importo da rateizzare dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo,con applicazione degli interessi nella misura dello 0,42%
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel) oppure tramite intermediario abilitato. I non titolari di partita IVA potranno effettuare il versamento con modello F24 cartaceo presso Banche, Poste Italiane e agenti della riscossione solo quando devono versare, senza utilizzo di crediti in compensazione, somme per un importo totale pari o inferiore a 1000,00 euro oppure quando devono pagare F24 precompilati dall’ente impositore
Codici Tributo:
1668 – Interessi pagamento dilazionato imposte erariali
4040 – Imposta sui redditi a tassazione separata, a ritenuta a titolo d’imposta o a imposta sostitutiva derivanti da pignoramento presso terzi dovuta dal creditore pignoratizio – Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 3 marzo 2010
Persone fisiche non titolari di partita Iva e non partecipanti a società e/o enti interessati dagli studi di settore che si avvalgono della possibilità di rateizzare: versamento 5° rata della cedolare seccaa titolo di saldo 2015 e primo acconto 2016
Chi: Persone Fisiche non titolari di partita Iva e non partecipanti – ai sensi degli artt. 5, 115 e 116 del TUIR – a società, associazioni e imprese interessate dagli studi di settore, tenute ad effettuare i versamenti dei tributi risultanti dalle dichiarazioni dei redditi annuali (modello 730/2016 o UNICO PF 2016), che hanno scelto il pagamento rateale ed hanno effettuato il primo versamento entro il 16 giugno
Cosa: Versamento della 5° rata, dell’imposta sostitutiva operata nella forma della “cedolare secca”, a titolo di saldo per l’anno 2015 e di primo acconto per l’anno 2016, con applicazione degli interessi nella misura dello 1,15%
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel) oppure tramite intermediario abilitato. I non titolari di partita IVA potranno effettuare il versamento con modello F24 cartaceo presso Banche, Poste Italiane e agenti della riscossione solo quando devono versare, senza utilizzo di crediti in compensazione, somme per un importo totale pari o inferiore a 1000,00 euro oppure quando devono pagare F24 precompilati dall’ente impositore
Codici Tributo:
1668 – Interessi pagamento dilazionato imposte erariali
1840 – Imposta sostitutiva dell’Irpef e delle relative addizionali, nonché delle imposte di regsitro e di bollo, sul canone di locazione relativo ai contratti aventi ad oggetto immobili ad uso abitativo e le relative pertinenze locate congiuntamente all’abitazione – Art. 3, D.Lgs. n. 23/2011 – ACCONTO PRIMA RATA
1842 – Imposta sostitutiva dell’Irpef e delle relative addizionali, nonché delle imposte di regsitro e di bollo, sul canone di locazione relativo ai contratti aventi ad oggetto immobili ad uso abitativo e le relative pertinenze locate congiuntamente all’abitazione – Art. 3, D.Lgs. n. 23/2011 – SALDO
PF non titolari di partita iva e non partecipanti ad enti interessati dagli studi di settore: versamento 4° rata “cedolare secca” a titolo di saldo 2015 e primo acconto 2016 con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo
Chi: Persone Fisiche non titolari di partita Iva e non partecipanti – ai sensi degli artt. 5, 115 e 116 del TUIR – a società, associazioni e imprese interessate dagli studi di settore, tenute ad effettuare i versamenti dei tributi risultanti dalle dichiarazioni dei redditi annuali (modello 730/2016 o UNICO PF 2016) e che hanno scelto il pagamento rateale avvalendosi della facoltà di effettuare il primo versamento entro il trentesimo giorno successivo al termine previsto (16 giugno) ai sensi dell’art. 17, comma 2, del D.P.R. n. 435/2001
Cosa: Versamento 4° rata dell’imposta sostitutiva operata nella forma della “cedolare secca”, a titolo di saldo per l’anno 2015 e di primo acconto per l’anno 2016, maggiorando preventivamente l’intero importo da rateizzare dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo,con applicazione degli interessi nella misura dello 0,79%
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel) oppure tramite intermediario abilitato. I non titolari di partita IVA potranno effettuare il versamento con modello F24 cartaceo presso Banche, Poste Italiane e agenti della riscossione solo quando devono versare, senza utilizzo di crediti in compensazione, somme per un importo totale pari o inferiore a 1000,00 euro oppure quando devono pagare F24 precompilati dall’ente impositore
Codici Tributo:
1668 – Interessi pagamento dilazionato imposte erariali
1840 – Imposta sostitutiva dell’Irpef e delle relative addizionali, nonché delle imposte di regsitro e di bollo, sul canone di locazione relativo ai contratti aventi ad oggetto immobili ad uso abitativo e le relative pertinenze locate congiuntamente all’abitazione – Art. 3, D.Lgs. n. 23/2011 – ACCONTO PRIMA RATA
1842 – Imposta sostitutiva dell’Irpef e delle relative addizionali, nonché delle imposte di regsitro e di bollo, sul canone di locazione relativo ai contratti aventi ad oggetto immobili ad uso abitativo e le relative pertinenze locate congiuntamente all’abitazione – Art. 3, D.Lgs. n. 23/2011 – SALDO
PF non titolari di partita iva che partecipano a società e/o enti interessati dagli studi di settore: versamento 4° rata della “cedolare secca” a titolo di saldo 2015 e primo acconto 2016
Chi: Persone Fisiche non titolari di partita Iva che partecipano – ai sensi degli artt. 5, 115 e 116 del TUIR – a società, associazioni e imprese interessate dagli studi di settore, tenute ad effettuare i versamenti dei tributi risultanti dalle dichiarazioni dei redditi annuali (modello 730/2016 o UNICO PF 2016) che hanno scelto il pagamento rateale ed hanno effettuato il primo versamento entro il 6 luglio
Cosa: Versamento 4° rata dell’imposta sostitutiva operata nella forma della “cedolare secca”, a titolo di saldo per l’anno 2015 e di primo acconto per l’anno 2016, con applicazione degli interessi nella misura dello 0,93%
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel) oppure tramite intermediario abilitato. I non titolari di partita IVA potranno effettuare il versamento con modello F24 cartaceo presso Banche, Poste Italiane e agenti della riscossione solo quando devono versare, senza utilizzo di crediti in compensazione, somme per un importo totale pari o inferiore a 1000,00 euro oppure quando devono pagare F24 precompilati dall’ente impositore
Codici Tributo:
1668 – Interessi pagamento dilazionato imposte erariali
1840 – Imposta sostitutiva dell’Irpef e delle relative addizionali, nonché delle imposte di regsitro e di bollo, sul canone di locazione relativo ai contratti aventi ad oggetto immobili ad uso abitativo e le relative pertinenze locate congiuntamente all’abitazione – Art. 3, D.Lgs. n. 23/2011 – ACCONTO PRIMA RATA
1842 – Imposta sostitutiva dell’Irpef e delle relative addizionali, nonché delle imposte di regsitro e di bollo, sul canone di locazione relativo ai contratti aventi ad oggetto immobili ad uso abitativo e le relative pertinenze locate congiuntamente all’abitazione – Art. 3, D.Lgs. n. 23/2011 – SALDO
PF non titolari di partita iva che partecipano a società e/o enti interessati dagli studi di settore: versamento 3° rata della “cedolare secca” a titolo di saldo 2015 e primo acconto 2016 con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo
Chi: Persone Fisiche non titolari di partita Iva che partecipano – ai sensi degli artt. 5, 115 e 116 del TUIR – a società, associazioni e imprese interessate dagli studi di settore, tenute ad effettuare i versamenti dei tributi risultanti dalle dichiarazioni dei redditi annuali (modello 730/2016 o UNICO PF 2016) e che hanno scelto il pagamento rateale avvalendosi della facoltà di effettuare il primo versamento entro il trentesimo giorno successivo al termine previsto (6 luglio) ai sensi dell’art. 17, comma 2, del D.P.R. n. 435/2001
Cosa: Versamento 3° rata dell’imposta sostitutiva operata nella forma della “cedolare secca”, a titolo di saldo per l’anno 2015 e di primo acconto per l’anno 2016, maggiorando preventivamente l’intero importo da rateizzare dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo,con applicazione degli interessi nella misura dello 0,42%
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel) oppure tramite intermediario abilitato. I non titolari di partita IVA potranno effettuare il versamento con modello F24 cartaceo presso Banche, Poste Italiane e agenti della riscossione solo quando devono versare, senza utilizzo di crediti in compensazione, somme per un importo totale pari o inferiore a 1000,00 euro oppure quando devono pagare F24 precompilati dall’ente impositore
Codici Tributo:
1668 – Interessi pagamento dilazionato imposte erariali
1840 – Imposta sostitutiva dell’Irpef e delle relative addizionali, nonché delle imposte di regsitro e di bollo, sul canone di locazione relativo ai contratti aventi ad oggetto immobili ad uso abitativo e le relative pertinenze locate congiuntamente all’abitazione – Art. 3, D.Lgs. n. 23/2011 – ACCONTO PRIMA RATA
1842 – Imposta sostitutiva dell’Irpef e delle relative addizionali, nonché delle imposte di regsitro e di bollo, sul canone di locazione relativo ai contratti aventi ad oggetto immobili ad uso abitativo e le relative pertinenze locate congiuntamente all’abitazione – Art. 3, D.Lgs. n. 23/2011 – SALDO
Enti non commerciali e agricoltori esonerati: versamento IVA relativa ad acquisti intracomunitari
Chi: Enti non commerciali di cui all’art. 4, quarto comma, del D.P.R. n. 633/1972 e agricoltori esonerati di cui all’art. 34, sesto comma, dello stesso D.P.R. n. 633/1972 N.B. Sono tenuti a quest’adempimento sia gli enti non commerciali non soggetti passivi d’imposta sia quelli soggetti passivi Iva, limitatamente alle operazioni di acquisto realizzate nell’esercizio di attività non commerciali
Cosa: Liquidazione e versamento dell’Iva relativa agli acquisti intracomunitari registrati nel mese precedente
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure ricorrendo, tranne nel caso di modello F24 a saldo zero, ai servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e Agenti della riscossione convenzionati con l’Agenzia delle Entrate) oppure tramite intermediario abilitato
Codici Tributo:
6099 – Versamento Iva sulla base della dichiarazione annuale
Soggetti IVA: Versamento dell’Iva dovuta in caso di adeguamento alle risultanze dei paramentri per l’anno di imposta 2015
Chi: Soggetti Iva
Cosa: Versamento dell’Iva dovuta in caso di adeguamento alle risultanze dei parametri per l’anno di imposta 2015
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure ricorrendo, tranne nel caso di modello F24 a saldo zero, ai servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e Agenti della riscossione convenzionati con l’Agenzia delle Entrate) oppure tramite intermediario abilitato
Codici Tributo:
6493 – Integrazione Iva
Persone fisiche non titolari di partita Iva e non partecipanti a società e/o enti interessati dagli studi di settore che si avvalgono della possibilità di rateizzare: versamento 5° rata dell’imposta sostitutiva sulle plusvalenze
Chi: Persone Fisiche non titolari di partita Iva e non partecipanti – ai sensi degli artt. 5, 115 e 116 del TUIR – a società, associazioni e imprese interessate dagli studi di settore, tenute ad effettuare i versamenti dei tributi risultanti dalle dichiarazioni dei redditi annuali (modello 730/2016 o UNICO PF 2016), che hanno scelto il pagamento rateale ed hanno effettuato il primo versamento entro il 16 giugno
Cosa: Versamento della 5° rata dell’imposta sostitutiva sulle plusvalenze conseguite a partire dal 01/07/1998 dovuta in base alla dichiarazione dei redditi, con applicazione degli interessi nella misura dello 1,15%
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel) oppure tramite intermediario abilitato. I non titolari di partita IVA potranno effettuare il versamento con modello F24 cartaceo presso Banche, Poste Italiane e agenti della riscossione solo quando devono versare, senza utilizzo di crediti in compensazione, somme per un importo totale pari o inferiore a 1000,00 euro oppure quando devono pagare F24 precompilati dall’ente impositore
Codici Tributo:
1100 – Imposta sostitutiva su plusvalenze per cessione a titolo oneroso di partecipazioni qualificate
1668 – Interessi pagamento dilazionato imposte erariali
PF non titolari di partita iva e non partecipanti ad enti interessati dagli studi di settore: Versamento 4° rata dell’imposta sostitutiva sulle plusvalenze e sugli altri redditi diversi di cui alle lettere da C-bis) a C-quinquies del comma 1 dell’art. 67 del TUIR (D.P.R. n. 917/1986) con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo
Chi: Persone Fisiche non titolari di partita Iva e non partecipanti – ai sensi degli artt. 5, 115 e 116 del TUIR – a società, associazioni e imprese interessate dagli studi di settore, tenute ad effettuare i versamenti dei tributi risultanti dalle dichiarazioni dei redditi annuali (modello 730/2016 o UNICO PF 2016) e che hanno scelto il pagamento rateale avvalendosi della facoltà di effettuare il primo versamento entro il trentesimo giorno successivo al termine previsto (16 giugno) ai sensi dell’art. 17, comma 2, del D.P.R. n. 435/2001
Cosa: Versamento 4° rata dell’imposta sostitutiva sulle plusvalenze e sugli altri redditi diversi di cui alle lettere da C-bis) a C-quinquies del comma 1 dell’art. 67 del TUIR (D.P.R. n. 917/1986) dovuta in base alla dichiarazione dei redditi, maggiorando preventivamente l’intero importo da rateizzare dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo,con applicazione degli interessi nella misura dello 0,79%
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel) oppure tramite intermediario abilitato. I non titolari di partita IVA potranno effettuare il versamento con modello F24 cartaceo presso Banche, Poste Italiane e agenti della riscossione solo quando devono versare, senza utilizzo di crediti in compensazione, somme per un importo totale pari o inferiore a 1000,00 euro oppure quando devono pagare F24 precompilati dall’ente impositore
Codici Tributo:
1100 – Imposta sostitutiva su plusvalenze per cessione a titolo oneroso di partecipazioni qualificate
1668 – Interessi pagamento dilazionato imposte erariali
PF non titolari di partita iva che partecipano a società e/o enti interessati dagli studi di settore: Versamento 4° rata dell’imposta sostitutiva sulle plusvalenze e sugli altri redditi diversi di cui alle lettere da C-bis) a C-quinquies del comma 1 dell’art. 67 del TUIR (D.P.R. n. 917/1986)
Chi: Persone Fisiche non titolari di partita Iva che partecipano – ai sensi degli artt. 5, 115 e 116 del TUIR – a società, associazioni e imprese interessate dagli studi di settore, tenute ad effettuare i versamenti dei tributi risultanti dalle dichiarazioni dei redditi annuali (modello 730/2016 o UNICO PF 2016) che hanno scelto il pagamento rateale ed hanno effettuato il primo versamento entro il 6 luglio
Cosa: Versamento 4° rata dell’imposta sostitutiva sulle plusvalenze e sugli altri redditi diversi di cui alle lettere da C-bis) a C-quinquies del comma 1 dell’art. 67 del TUIR (D.P.R. n. 917/1986) dovuta in base alla dichiarazione dei redditi, con applicazione degli interessi nella misura dello 0,93%
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel) oppure tramite intermediario abilitato. I non titolari di partita IVA potranno effettuare il versamento con modello F24 cartaceo presso Banche, Poste Italiane e agenti della riscossione solo quando devono versare, senza utilizzo di crediti in compensazione, somme per un importo totale pari o inferiore a 1000,00 euro oppure quando devono pagare F24 precompilati dall’ente impositore
Codici Tributo:
1100 – Imposta sostitutiva su plusvalenze per cessione a titolo oneroso di partecipazioni qualificate
1668 – Interessi pagamento dilazionato imposte erariali
PF non titolari di partita iva che partecipano a società e/o enti interessati dagli studi di settore: Versamento 3° rata dell’imposta sostitutiva sulle plusvalenze e sugli altri redditi diversi di cui alle lettere da C-bis) a C-quinquies del comma 1 dell’art. 67 del TUIR (D.P.R. n. 917/1986) con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo
Chi: Persone Fisiche non titolari di partita Iva che partecipano – ai sensi degli artt. 5, 115 e 116 del TUIR – a società, associazioni e imprese interessate dagli studi di settore, tenute ad effettuare i versamenti dei tributi risultanti dalle dichiarazioni dei redditi annuali (modello 730/2016 o UNICO PF 2016) e che hanno scelto il pagamento rateale avvalendosi della facoltà di effettuare il primo versamento entro il trentesimo giorno successivo al termine previsto (6 luglio) ai sensi dell’art. 17, comma 2, del D.P.R. n. 435/2001
Cosa: Versamento 3° rata dell’imposta sostitutiva sulle plusvalenze e sugli altri redditi diversi di cui alle lettere da C-bis) a C-quinquies del comma 1 dell’art. 67 del TUIR (D.P.R. n. 917/1986) dovuta in base alla dichiarazione dei redditi, maggiorando preventivamente l’intero importo da rateizzare dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo,con applicazione degli interessi nella misura dello 0,42%
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel) oppure tramite intermediario abilitato. I non titolari di partita IVA potranno effettuare il versamento con modello F24 cartaceo presso Banche, Poste Italiane e agenti della riscossione solo quando devono versare, senza utilizzo di crediti in compensazione, somme per un importo totale pari o inferiore a 1000,00 euro oppure quando devono pagare F24 precompilati dall’ente impositore
Codici Tributo:
1100 – Imposta sostitutiva su plusvalenze per cessione a titolo oneroso di partecipazioni qualificate
1668 – Interessi pagamento dilazionato imposte erariali
Presentazione UNICO PF 2016 e della scheda contenente la scelta per la destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille
Chi: Persone fisiche obbligate alla presentazione della dichiarazione dei redditi in via telematica nonché quelle non obbligate che hanno scelto l’invio telematico
Cosa: Presentazione della dichiarazione dei redditi UNICO PF 2016 e della scheda contenente la scelta per la destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’Irpef
Modalità: Esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediari abilitati
Presentazione UNICO SP 2016
Chi: Società di persone ed enti equiparati di cui all’art. 5 del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917
Cosa: Presentazione della dichiarazione dei redditi – Modello UNICO SP 2016
Modalità: Esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediari abilitati
Dichiarazione dei redditi presentata dagli eredi
Chi: Eredi delle persone decedute nel 2015 o entro il 31 maggio 2016
Cosa: Presentazione telematica della dichiarazione dei redditi del contribuente deceduto e della scheda per la scelta della destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’Irpef
Modalità: Esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediari abilitati
Presentazione della dichiarazione IVA 2016 relativa ad a.i. 2015
Chi: Contribuenti obbligati alla presentazione della dichiarazione Iva
Cosa: Presentazione in forma autonoma della dichiarazione annuale Iva relativa all’anno d’imposta 2015
Modalità: Esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediari abilitati
Presentazione UNICO SC 2016
Chi: Contribuenti Ires con esercizio coincidente con l’anno solare
Cosa: Presentazione della dichiarazione dei redditi – Modello UNICO SC 2016
Modalità: Esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediari abilitati
Presentazione della dichiarazione IRAP 2016
Chi: Soggetti obbligati alla presentazione della dichiarazione Irap e con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare
Cosa: Presentazione della dichiarazione IRAP 2016
Modalità: Esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediari abilitati
Enti non commerciali e agricoltori esonerati: presentazione INTRA 12
Chi: Enti non commerciali di cui all’art. 4, quarto comma, del D.P.R. n. 633/1972 e produttori agricoli di cui all’art. 34, sesto comma, dello stesso D.P.R. n. 633/1972 N.B. Sono tenuti a quest’adempimento sia gli enti non commerciali non soggetti passivi d’imposta sia quelli soggetti passivi Iva, limitatamente alle operazioni di acquisto realizzate nell’esercizio di attività non commerciali
Cosa: Dichiarazione mensile degli acquisti di beni e servizi da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato effettuati dagli enti non soggetti passivi IVA e dagli agricoltori esonerati (Modello INTRA 12)
Modalità: Esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediari abilitati, utilizzando i canali Fisconline o Entratel
Presentazione modello CNM 2016
Chi: Soggetti ammessi alla tassazione di gruppo di imprese controllate residenti e soggetti ammessi alla determinazione dell’unica base imponibile per il gruppo di imprese non residenti, con esercizio coincidente con l’anno solare
Cosa: Presentazione del modello CNM 2016 (Consolidato Nazionale e Mondiale). Il modello deve essere presentato dalla società o ente controllante in forma autonoma, non potendo essere inserito nel modello Unico SC 2016
Modalità: Esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediari abilitati
Presentazione modello UNICO ENC 2016
Chi: Enti pubblici e privati diversi dalle società, compresi i trust, soggetti all’Ires, nonché società ed enti non residenti soggetti all’Ires
Cosa: Presentazione della dichiarazione dei redditi – Modello UNICO ENC 2016
Modalità: Esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediari abilitati
Enti creditizi: dichiarazione relativa all’imposta sostitutiva ex art. 17 del D.P.R. 29/09/1973, n. 601
Chi: Aziende e istituti di credito con esercizio coincidente con l’anno solare che effettuano le operazioni di credito a medio e lungo termine, le operazioni di finanziamento strutturate e le altre operazioni di cui agli artt. 15, 16 e 20-bis del D.P.R. n. 601 del 1973
Cosa: Presentazione della dichiarazione relativa alle operazioni di finanziamento soggette all’imposta sostitutiva prevista dall’art. 17 del D.P.R. n. 601/1973 effettuate nel primo semestre dell’esercizio 2016, ai sensi dell’art. 20 del D.P.R. n. 601/1973 e dell’art. 8, c. 4, D.L. n. 90/1990
Modalità: La dichiarazione deve essere presentata in due esemplari all’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate nella cui circoscrizione è la sede legale dell’ente, che, a sua volta, annota su un esemplare della dichiarazione l’ammontare dell’imposta che risulta dovuta e lo restituisce all’ente, che dovrà effettuare il pagamento in unica soluzione entro 30 giorni
Cinque per mille relativo ad anno finanziario 2016 – enti del volontariato: Remissione in bonis
Chi: Enti del volontariato: ONLUS di cui all’art. 10 del D.lgs. N. 460/1997; Associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e delle Province Autonome di Trento e Bolzano, previsti dall’art. 7 della L. n. 383/2000; Associazioni e fondazioni riconosciute che operano nei settori di cui all’art. 10, comma 1, lett. a) del D.lgs. n. 460/1997
Cosa: Per gli enti interessati a partecipare al riparto della quota del cinque per mille dell’Irpef per l’esercizio finanziario 2016 che hanno presentato la domanda di iscrizione entro il termine ordinario del 9 maggio 2016 ma hanno omesso la trasmissione della documentazione integrativa entro il termine del 30 giugno 2016, scade il termine per regolarizzare la propria posizione. Per regolarizzare è necessario: trasmettere alla competente Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ex art. 47 del DPR 28/12/2000, n. 445, con allegata la copia del documento del sottoscrittore; pagare contestualmente una sanzione di EUR 250,00.
Modalità: La sanzione di EUR 250,00 deve essere versata con Mod. F24 (senza possibilità di effettuare compensazione con crediti eventualmente disponibili e senza possibilità di ravvedimento). La dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, attestante il possesso dei requisiti richiesti dalla legge ai fini dell’iscrizione, con allegata la fotocopia del documento d’identità del legale rappresentante dell’ente, deve essere inviata, tramite raccomandata A/R o a mezzo PEC, alla Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate nel cui ambito si trova la sede legale dell’ente.
Codici Tributo:
8115 – Sanzione di cui all’art. 11, comma 1, del D.Lgs. N. 471/1997, dovuta ai sensi dell’art. 2, comma 2, del D.L. n. 16/2012 – Rimessione in bonis 5 per mille
Cinque per mille relativo ad anno finanziario 2016 – enti del volontariato: Remissione in bonis
Chi: Enti del volontariato: ONLUS di cui all’art. 10 del D.lgs. N. 460/1997; Associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e delle Province Autonome di Trento e Bolzano, previsti dall’art. 7 della L. n. 383/2000; Associazioni e fondazioni riconosciute che operano nei settori di cui all’art. 10, comma 1, lett. a) del D.lgs. n. 460/1997
Cosa: Per gli enti interessati a partecipare al riparto della quota del cinque per mille dell’Irpef per l’esercizio finanziario 2016 che hanno presentato la domanda di iscrizione e la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà nei termini, ma hanno omesso di allegare copia del documento d’identità del sottoscrittore, scade il termine per regolarizzare la propria posizione. Per regolarizzare è necessario: trasmettere alla competente Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate la fotocopia non autenticata del documento d’identità del legale rappresentante dell’ente; pagare contestualmente una sanzione di EUR 250,00.
Modalità: La sanzione di EUR 250,00 deve essere versata con il Mod. F24 (senza possibilità di effettuare compensazione con crediti eventualmente disponibili e senza possibilità di ravvedimento). La fotocopia non autenticata del documento d’identità del legale rappresentante dell’ente, deve essere inviata, tramite raccomandata A/R o a mezzo PEC, alla Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate nel cui ambito si trova la sede legale dell’ente.
Codici Tributo:
8115 – Sanzione di cui all’art. 11, comma 1, del D.Lgs. N. 471/1997, dovuta ai sensi dell’art. 2, comma 2, del D.L. n. 16/2012 – Rimessione in bonis 5 per mille
Cinque per mille relativo ad anno finanziario 2016 – Associazioni Sportive Dilettantistiche: Remissione in bonis
Chi: Associazioni Sportive Dilettantistiche riconosciute ai fini sportivi dal CONI a norma di legge, che svolgono una rilevante attività di interesse sociale
Cosa: Per le ASD interessate a partecipare al riparto della quota del cinque per mille dell’Irpef per l’esercizio finanziario 2016 che hanno presentato la domanda di iscrizione entro il termine del 9 maggio 2016 ma hanno omesso la trasmissione della documentazione integrativa entro il 30 giugno 2016, scade il termine per regolarizzare la propria posizione. Per regolarizzare è necessario: trasmettere al CONI la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà con allegata la copia del documento del legale rappresentante dell’ente; pagare contestualmente una sanzione di EUR 250,00.
Modalità: La sanzione di EUR 250,00 deve essere versata con il Mod. F24 (senza possibilità di effettuare compensazione con crediti eventualmente disponibili e senza possibilità di ravvedimento). La dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, ai sensi dell’art. 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, attestante il possesso dei requisiti richiesti dalla legge ai fini dell’iscrizione, con allegata la fotocopia non autenticata del documento d’identità del legale rappresentante dell’ente, deve essere inviata, tramite raccomandata A/R, al CONI.
Codici Tributo:
8115 – Sanzione di cui all’art. 11, comma 1, del D.Lgs. N. 471/1997, dovuta ai sensi dell’art. 2, comma 2, del D.L. n. 16/2012 – Rimessione in bonis 5 per mille
Cinque per mille relativo ad anno finanziario 2016 – Associazioni Sportive Dilettantistiche: Remissione in bonis
Chi: Associazioni Sportive Dilettantistiche riconosciute ai fini sportivi dal CONI a norma di legge, che svolgono una rilevante attività di interesse sociale
Cosa: Per le ASD interessate a partecipare al riparto della quota del cinque per mille dell’Irpef per l’esercizio finanziario 2016 che hanno presentato la domanda di iscrizione e la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà nei termini, ma hanno omesso di allegare copia del documento d’identità del sottoscrittore, scade il termine per regolarizzare la propria posizione. Per regolarizzare è necessario: trasmettere al CONI la fotocopia non autenticata del documento d’identità del legale rappresentante dell’ente; pagare contestualmente una sanzione di EUR 250,00.
Modalità: La sanzione di EUR 250,00 deve essere versata con il Mod. F24 (senza possibilità di effettuare compensazione con crediti eventualmente disponibili e senza possibilità di ravvedimento). La fotocopia non autenticata del documento d’identità del legale rappresentante dell’ente, deve essere inviata, tramite raccomandata A/R, al CONI
Codici Tributo:
8115 – Sanzione di cui all’art. 11, comma 1, del D.Lgs. N. 471/1997, dovuta ai sensi dell’art. 2, comma 2, del D.L. n. 16/2012 – Rimessione in bonis 5 per mille
Cinque per mille relativo ad anno finanziario 2016 – Enti della ricerca scientifica e dell’università: Remissione in bonis
Chi: Enti senza scopo di lucro di cui all’art. 1, comma 1, lettera b) del D.P.C.M. 23/04/2010 (“Finanziamento della ricerca scientifica e dell’università”) che intendono partecipare alla ripartizione della quota del 5 per mille dell’IRPEF (si tratta di enti ed istituzioni di ricerca, indipendentemente dallo status giuridico e dalla fonte di finanziamento, la cui finalità principale consiste nello svolgere attività di ricerca scientifica)
Cosa: Gli enti interessati a partecipare al riparto della quota del cinque per mille dell’Irpef per l’esercizio finanziario 2016 che non abbiano posto in essere gli adempimenti relativi all’iscrizione al contributo e alle successive integrazioni documentali nei termini del 30 aprile e del 30 giugno 2016, possono regolarizzare la propria posizione, procedendo alla trasmissione della domanda di iscrizione al beneficio ovvero all’integrazione documentale, purché sia pagata contestualmente una sanzione di EUR 250,00.
Modalità: Le modalità da seguire per la regolarizzazione della propria posizione sono illustrate sul sito web del MIUR http://cinquepermille.miur.it. La sanzione di EUR 250,00 deve essere versata con modello F24 (senza possibilità di effettuare compensazione con crediti eventualmente disponibili e senza possibilità di ravvedimento).
Codici Tributo:
8115 – Sanzione di cui all’art. 11, comma 1, del D.Lgs. N. 471/1997, dovuta ai sensi dell’art. 2, comma 2, del D.L. n. 16/2012 – Rimessione in bonis 5 per mille
Cinque per mille relativo ad anno finanziario 2016 – Enti della ricerca sanitaria: Remissione in bonis
Chi: Enti rientranti nella previsione di cui all’art. 1, comma 1, lettera c) del D.P.C.M. 23/04/2010 (“Finanziamento della ricerca sanitaria”) che intendono partecipare alla ripartizione della quota del 5 per mille dell’IRPEF (si tratta di: enti destinatari di finanziamenti pubblici riservati alla ricerca sanitaria; fondazioni o enti istituiti per legge e vigilati dal Min. Salute; associazioni senza fini di lucro e fondazioni che svolgono attività di ricerca traslazionale in collaborazione con i predetti enti)
Cosa: Gli enti interessati a partecipare al riparto della quota del cinque per mille dell’Irpef per l’esercizio finanziario 2016 che non abbiano posto in essere gli adempimenti relativi all’iscrizione al contributo e alle successive integrazioni documentali nei termini di legge, possono regolarizzare la propria posizione, procedendo alla trasmissione della domanda di iscrizione al beneficio ovvero all’integrazione documentale, purché venga contestualmente pagata una sanzione di EUR 250,00.
Modalità: Per le modalità da seguire per la regolarizzazione della propria posizione bisogna contattare il Ministero della Salute – Direzione Generale per la ricerca scientifica e teconologica. La sanzione di EUR 250,00 deve essere versata con modello F24 (senza possibilità di effettuare compensazione con crediti eventualmente disponibili e senza possibilità di ravvedimento).
Codici Tributo:
8115 – Sanzione di cui all’art. 11, comma 1, del D.Lgs. N. 471/1997, dovuta ai sensi dell’art. 2, comma 2, del D.L. n. 16/2012 – Rimessione in bonis 5 per mille
Comunicazione al sostituto d’imposta di non voler effettuare il secondo o unico acconto dell’Irpef o di volerlo effettuare in misura inferiore rispetto a quello indicato nel modello 730-3
Chi: Contribuenti che si avvalgono dell’assistenza fiscale del datore di lavoro o del CAF o del professionista abilitato
Cosa: Comunicazione al sostituto d’imposta di non voler effettuare il secondo o unico acconto dell’Irpef o di volerlo effettuare in misura inferiore rispetto a quello indicato nel modello 730-3
Modalità: Consegna diretta al sostituto d’imposta
Soggetti IVA: Comunicazione mensile delle operazioni di acquisto da operatori economici sammarinesi annotate nei registri Iva nel mese precedente
Chi: Soggetti passivi Iva italiani che abbiano effettuato operazioni di acquisto da operatori economici aventi sede, residenza o domicilio nella Repubblica di San Marino
Cosa: Comunicazione mensile delle operazioni di acquisto da operatori economici sammarinesi annotate nei registri Iva nel mese precedente
Modalità: Esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediari abilitati, utilizzando il modello disponibile sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate. N.B. La Comunicazione in questione deve necessariamente essere effettuata inviando i dati in forma analitica
Operatori finanziari: comunicazione mensile all’Anagrafe Tributaria dei dati riferiti al mese precedente
Chi: Operatori finanziari indicati all’art. 7, sesto comma, del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 605 (vale a dire Banche, società Poste Italiane S.p.a., gli Intermediari Finanziari, le Imprese di Investimento, gli Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio, le Società di Gestione del Risparmio, nonché ogni altro Operatore Finanziario)
Cosa: Comunicazione all’Anagrafe Tributaria dei dati, riferiti al mese solare precedente, relativi ai soggetti con i quali sono stati intrattenuti rapporti di natura finanziaria
Modalità: Esclusivamente in via telematica utilizzando il servizio telematico Entratel o Fisconline
Remissione in bonis: comunicazione di opzione, per il triennio 2015-2017, per il regime di trasparenza fiscale nell’ambito delle società di capitali
Chi: CHI Soggetti di cui all’art. 73, comma 1, lett. a), del TUIR con esercizio coincidente con l’anno solare, che hanno deciso di optare per la trasparenza fiscale (artt. 115 e 116 D.P.R. 917/1986) per il triennio 2015-2017 ma non hanno esercitato l’opzione entro il 30 settembre 2015 e per i quali sussistono i presupposti per la regolarizzazione previsti dall’art. 2, comma 1, del D.L. n. 16 del 2012 e dalla Circolare n. 38/E del 2012
Cosa: Ultimo giorno utile per la presentazione della comunicazione di opzione/rinnovo per il regime di tassazione per trasparenza nell’ambito delle società di capitali relativamente al triennio 2015-2017 avvalendosi della remissione in bonis ex art. 2, comma 1, del D.L. n. 16 del 2012 N.B.: Ai fini del perfezionamento dell’istituto in esame è necessario versare, contestualmente alla presentazione tardiva della comunicazione, la sanzione in misura pari ad EUR 250,00 nonché possedere i requisiti sostanziali previsti dalla normativa di riferimento
Modalità: Presentazione in via telematica dell’apposito modello disponibile sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate e contestuale versamento della sanzione di EUR 250,00 tramite modello F24 con modalità telematiche. N.B. La sanzione deve essere versata senza possibilità di effettuare compensazione con crediti eventualmente disponibili e non può essere oggetto di ravvedimento
Codici Tributo:
8114 – Sanzione di cui all’art. 11, comma 1, D.Lgs. N. 471/1997, dovuta ai sensi dell’art. 2, comma 1, del D.L. n. 16/2012 – RIMESSIONE IN BONIS
Remissione in bonis: trasmissione del modello EAS per l’anno d’imposta 2016
Chi: Enti associativi interessati alla presentazione del modello EAS per il periodo d’imposta 2016 ma che non hanno trasmesso tempestivamente detto modello e per i quali sussistono i presupposti per la regolarizzazione previsti dall’art. 2, comma 1, del D.L. n. 16 del 2012 e dalla Circolare n. 38/E del 2012
Cosa: Ultimo giorno utile per la presentazione del modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali da parte degli enti associativi (c.d. modello EAS), per l’anno d’imposta 2016, avvalendosi della remissione in bonis ex art. 2, comma 1, del D.L. n. 16 del 2012. N.B.: Ai fini del perfezionamento dell’istituto in esame è necessario versare, contestualmente alla presentazione tardiva della comunicazione, la sanzione in misura pari ad EUR 250,00 nonché possedere i requisiti sostanziali previsti dalla normativa di riferimento
Modalità: Esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediario, utilizzando il prodotto informatico reso disponibile sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate e contestuale versamento della sanzione di EUR 250,00 tramite modello F24 con modalità telematiche. N.B. La sanzione deve essere versata senza possibilità di effettuare compensazione con crediti eventualmente disponibili e non può essere oggetto di ravvedimento
Codici Tributo:
8114 – Sanzione di cui all’art. 11, comma 1, D.Lgs. N. 471/1997, dovuta ai sensi dell’art. 2, comma 1, del D.L. n. 16/2012 – RIMESSIONE IN BONIS
Cinque per mille relativo ad anno finanziario 2016 – enti del volontariato: Remissione in bonis
Chi: Enti del volontariato: ONLUS di cui all’art. 10 del D.lgs. N. 460/1997; Associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e delle Province Autonome di Trento e Bolzano, previsti dall’art. 7 della L. n. 383/2000; Associazioni e fondazioni riconosciute che operano nei settori di cui all’art. 10, comma 1, lett. a) del D.lgs. n. 460/1997
Cosa: Per gli enti interessati a partecipare al riparto della quota del cinque per mille dell’Irpef per l’esercizio finanziario 2016 che non hanno presentato la domanda di iscrizione entro il termine del 9 maggio 2016, scade il termine per regolarizzare la propria posizione. Per regolarizzare è necessario: presentare la domanda di iscrizione nell’elenco degli “enti del volontariato”; trasmettere alla competente Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, attestante il possesso dei requisiti per l’iscrizione, con allegata la copia del documento del sottoscrittore; pagare contestualmente una sanzione di EUR 250,00.
Modalità: La sanzione di EUR 250,00 deve essere versata con Mod. F24 (senza possibilità di effettuare compensazione con crediti eventualmente disponibili e senza possibilità di ravvedimento). La domanda di iscrizione deve essere presentata esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediari abilitati, utilizzando il prodotto informatico reso disponibile sul sito www.agenziaentrate.gov.it. La dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà con allegata la fotocopia non autenticata del documento d’identità del sottoscrittore, deve essere inviata, tramite raccomandata A/R o a mezzo PEC, alla Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate nel cui ambito si trova la sede legale dell’ente.
Codici Tributo:
8115 – Sanzione di cui all’art. 11, comma 1, del D.Lgs. N. 471/1997, dovuta ai sensi dell’art. 2, comma 2, del D.L. n. 16/2012 – Rimessione in bonis 5 per mille
Cinque per mille relativo ad anno finanziario 2016 – enti del volontariato: Remissione in bonis
Chi: Enti del volontariato: ONLUS di cui all’art. 10 del D.lgs. N. 460/1997; Associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e delle Province Autonome di Trento e Bolzano, previsti dall’art. 7 della L. n. 383/2000; Associazioni e fondazioni riconosciute che operano nei settori di cui all’art. 10, comma 1, lett. a) del D.lgs. n. 460/1997
Cosa: Per gli enti interessati a partecipare al riparto della quota del cinque per mille dell’Irpef per l’esercizio finanziario 2016 che hanno presentato la domanda di iscrizione entro il termine ordinario del 9 maggio 2016 ma hanno omesso la trasmissione della documentazione integrativa entro il termine del 30 giugno 2016, scade il termine per regolarizzare la propria posizione. Per regolarizzare è necessario: trasmettere alla competente Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ex art. 47 del DPR 28/12/2000, n. 445, con allegata la copia del documento del sottoscrittore; pagare contestualmente una sanzione di EUR 250,00.
Modalità: La sanzione di EUR 250,00 deve essere versata con Mod. F24 (senza possibilità di effettuare compensazione con crediti eventualmente disponibili e senza possibilità di ravvedimento). La dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, attestante il possesso dei requisiti richiesti dalla legge ai fini dell’iscrizione, con allegata la fotocopia del documento d’identità del legale rappresentante dell’ente, deve essere inviata, tramite raccomandata A/R o a mezzo PEC, alla Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate nel cui ambito si trova la sede legale dell’ente.
Codici Tributo:
8115 – Sanzione di cui all’art. 11, comma 1, del D.Lgs. N. 471/1997, dovuta ai sensi dell’art. 2, comma 2, del D.L. n. 16/2012 – Rimessione in bonis 5 per mille
Cinque per mille relativo ad anno finanziario 2016 – enti del volontariato: Remissione in bonis
Chi: Enti del volontariato: ONLUS di cui all’art. 10 del D.lgs. N. 460/1997; Associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e delle Province Autonome di Trento e Bolzano, previsti dall’art. 7 della L. n. 383/2000; Associazioni e fondazioni riconosciute che operano nei settori di cui all’art. 10, comma 1, lett. a) del D.lgs. n. 460/1997
Cosa: Per gli enti interessati a partecipare al riparto della quota del cinque per mille dell’Irpef per l’esercizio finanziario 2016 che hanno presentato la domanda di iscrizione e la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà nei termini, ma hanno omesso di allegare copia del documento d’identità del sottoscrittore, scade il termine per regolarizzare la propria posizione. Per regolarizzare è necessario: trasmettere alla competente Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate la fotocopia non autenticata del documento d’identità del legale rappresentante dell’ente; pagare contestualmente una sanzione di EUR 250,00.
Modalità: La sanzione di EUR 250,00 deve essere versata con il Mod. F24 (senza possibilità di effettuare compensazione con crediti eventualmente disponibili e senza possibilità di ravvedimento). La fotocopia non autenticata del documento d’identità del legale rappresentante dell’ente, deve essere inviata, tramite raccomandata A/R o a mezzo PEC, alla Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate nel cui ambito si trova la sede legale dell’ente.
Codici Tributo:
8115 – Sanzione di cui all’art. 11, comma 1, del D.Lgs. N. 471/1997, dovuta ai sensi dell’art. 2, comma 2, del D.L. n. 16/2012 – Rimessione in bonis 5 per mille
Cinque per mille relativo ad anno finanziario 2016 – Associazioni Sportive Dilettantistiche: Remissione in bonis
Chi: Associazioni Sportive Dilettantistiche riconosciute ai fini sportivi dal CONI a norma di legge, che svolgono una rilevante attività di interesse sociale
Cosa: Per le ASD interessate a partecipare al riparto della quota del cinque per mille dell’Irpef per l’esercizio finanziario 2016 che non hanno presentato la domanda di iscrizione entro il termine del 9 maggio 2016, scade il termine per regolarizzare la propria posizione. Per regolarizzare è necessario: presentare la domanda di iscrizione nell’elenco delle “associazioni sportive dilettantistiche”; trasmettere al CONI la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, attestante il possesso dei requisiti richiesti per l’iscrizione, con allegata la copia del documento del sottoscrittore; pagare contestualmente una sanzione di EUR 250,00.
Modalità: La sanzione di EUR 250,00 deve essere versata con Mod. F24 (senza possibilità di effettuare compensazione con crediti eventualmente disponibili e senza possibilità di ravvedimento). La domanda di iscrizione deve essere presentata esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediari abilitati, utilizzando il prodotto informatico reso disponibile sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it. La dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, con allegata la fotocopia del documento d’identità del sottoscrittore, deve essere inviata, tramite raccomandata A/R, al CONI
Codici Tributo:
8115 – Sanzione di cui all’art. 11, comma 1, del D.Lgs. N. 471/1997, dovuta ai sensi dell’art. 2, comma 2, del D.L. n. 16/2012 – Rimessione in bonis 5 per mille
Cinque per mille relativo ad anno finanziario 2016 – Associazioni Sportive Dilettantistiche: Remissione in bonis
Chi: Associazioni Sportive Dilettantistiche riconosciute ai fini sportivi dal CONI a norma di legge, che svolgono una rilevante attività di interesse sociale
Cosa: Per le ASD interessate a partecipare al riparto della quota del cinque per mille dell’Irpef per l’esercizio finanziario 2016 che hanno presentato la domanda di iscrizione entro il termine del 9 maggio 2016 ma hanno omesso la trasmissione della documentazione integrativa entro il 30 giugno 2016, scade il termine per regolarizzare la propria posizione. Per regolarizzare è necessario: trasmettere al CONI la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà con allegata la copia del documento del legale rappresentante dell’ente; pagare contestualmente una sanzione di EUR 250,00.
Modalità: La sanzione di EUR 250,00 deve essere versata con il Mod. F24 (senza possibilità di effettuare compensazione con crediti eventualmente disponibili e senza possibilità di ravvedimento). La dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, ai sensi dell’art. 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, attestante il possesso dei requisiti richiesti dalla legge ai fini dell’iscrizione, con allegata la fotocopia non autenticata del documento d’identità del legale rappresentante dell’ente, deve essere inviata, tramite raccomandata A/R, al CONI.
Codici Tributo:
8115 – Sanzione di cui all’art. 11, comma 1, del D.Lgs. N. 471/1997, dovuta ai sensi dell’art. 2, comma 2, del D.L. n. 16/2012 – Rimessione in bonis 5 per mille
Cinque per mille relativo ad anno finanziario 2016 – Associazioni Sportive Dilettantistiche: Remissione in bonis
Chi: Associazioni Sportive Dilettantistiche riconosciute ai fini sportivi dal CONI a norma di legge, che svolgono una rilevante attività di interesse sociale
Cosa: Per le ASD interessate a partecipare al riparto della quota del cinque per mille dell’Irpef per l’esercizio finanziario 2016 che hanno presentato la domanda di iscrizione e la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà nei termini, ma hanno omesso di allegare copia del documento d’identità del sottoscrittore, scade il termine per regolarizzare la propria posizione. Per regolarizzare è necessario: trasmettere al CONI la fotocopia non autenticata del documento d’identità del legale rappresentante dell’ente; pagare contestualmente una sanzione di EUR 250,00.
Modalità: La sanzione di EUR 250,00 deve essere versata con il Mod. F24 (senza possibilità di effettuare compensazione con crediti eventualmente disponibili e senza possibilità di ravvedimento). La fotocopia non autenticata del documento d’identità del legale rappresentante dell’ente, deve essere inviata, tramite raccomandata A/R, al CONI
Codici Tributo:
8115 – Sanzione di cui all’art. 11, comma 1, del D.Lgs. N. 471/1997, dovuta ai sensi dell’art. 2, comma 2, del D.L. n. 16/2012 – Rimessione in bonis 5 per mille
Cinque per mille relativo ad anno finanziario 2016 – Enti della ricerca scientifica e dell’università: Remissione in bonis
Chi: Enti senza scopo di lucro di cui all’art. 1, comma 1, lettera b) del D.P.C.M. 23/04/2010 (“Finanziamento della ricerca scientifica e dell’università”) che intendono partecipare alla ripartizione della quota del 5 per mille dell’IRPEF (si tratta di enti ed istituzioni di ricerca, indipendentemente dallo status giuridico e dalla fonte di finanziamento, la cui finalità principale consiste nello svolgere attività di ricerca scientifica)
Cosa: Gli enti interessati a partecipare al riparto della quota del cinque per mille dell’Irpef per l’esercizio finanziario 2016 che non abbiano posto in essere gli adempimenti relativi all’iscrizione al contributo e alle successive integrazioni documentali nei termini del 30 aprile e del 30 giugno 2016, possono regolarizzare la propria posizione, procedendo alla trasmissione della domanda di iscrizione al beneficio ovvero all’integrazione documentale, purché sia pagata contestualmente una sanzione di EUR 250,00.
Modalità: Le modalità da seguire per la regolarizzazione della propria posizione sono illustrate sul sito web del MIUR http://cinquepermille.miur.it. La sanzione di EUR 250,00 deve essere versata con modello F24 (senza possibilità di effettuare compensazione con crediti eventualmente disponibili e senza possibilità di ravvedimento).
Codici Tributo:
8115 – Sanzione di cui all’art. 11, comma 1, del D.Lgs. N. 471/1997, dovuta ai sensi dell’art. 2, comma 2, del D.L. n. 16/2012 – Rimessione in bonis 5 per mille
Cinque per mille relativo ad anno finanziario 2016 – Enti della ricerca sanitaria: Remissione in bonis
Chi: Enti rientranti nella previsione di cui all’art. 1, comma 1, lettera c) del D.P.C.M. 23/04/2010 (“Finanziamento della ricerca sanitaria”) che intendono partecipare alla ripartizione della quota del 5 per mille dell’IRPEF (si tratta di: enti destinatari di finanziamenti pubblici riservati alla ricerca sanitaria; fondazioni o enti istituiti per legge e vigilati dal Min. Salute; associazioni senza fini di lucro e fondazioni che svolgono attività di ricerca traslazionale in collaborazione con i predetti enti)
Cosa: Gli enti interessati a partecipare al riparto della quota del cinque per mille dell’Irpef per l’esercizio finanziario 2016 che non abbiano posto in essere gli adempimenti relativi all’iscrizione al contributo e alle successive integrazioni documentali nei termini di legge, possono regolarizzare la propria posizione, procedendo alla trasmissione della domanda di iscrizione al beneficio ovvero all’integrazione documentale, purché venga contestualmente pagata una sanzione di EUR 250,00.
Modalità: Per le modalità da seguire per la regolarizzazione della propria posizione bisogna contattare il Ministero della Salute – Direzione Generale per la ricerca scientifica e teconologica. La sanzione di EUR 250,00 deve essere versata con modello F24 (senza possibilità di effettuare compensazione con crediti eventualmente disponibili e senza possibilità di ravvedimento).
Codici Tributo:
8115 – Sanzione di cui all’art. 11, comma 1, del D.Lgs. N. 471/1997, dovuta ai sensi dell’art. 2, comma 2, del D.L. n. 16/2012 – Rimessione in bonis 5 per mille
Ravvedimento annuale delle imposte non versate o versate in misura insufficiente nel 2015, maggiorate degli interessi e con applicazione della sanzione ridotta ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs. N. 472/1997
Chi: Persone fisiche obbligate alla presentazione della dichiarazione dei redditi in via telematica nonché quelle non obbligate che hanno scelto l’invio telematico
Cosa: Ultimo giorno utile per la regolarizzazione dei versamenti delle imposte non effettuati (o effettuati in misura insufficiente) nel 2015, maggiorate degli interessi legali e della sanzione ridotta nella misura indicata dall’art. 13 del D.Lgs. n. 472/1997 (ravvedimento annuale)
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel) oppure tramite intermediario abilitato. I non titolari di partita IVA potranno effettuare il versamento con modello F24 cartaceo presso Banche, Poste Italiane e agenti della riscossione solo quando devono versare, senza utilizzo di crediti in compensazione, somme per un importo totale pari o inferiore a 1000,00 euro oppure quando devono pagare F24 precompilati dall’ente impositore N.B. I sostituti d’imposta cumulano gli interessi dovuti al tributo
Codici Tributo:
1989 – Interessi sul ravvedimento – Irpef
1994 – Interessi sul ravvedimento – Addizionale regionale
1998 – Interessi sul ravvedimento – Addizionale Comunale all’Irpef – Autotassazione – art. 13 del D.lgs. N. 472 del 18/12/1997
8901 – Sanzione pecuniaria Irpef
8902 – Sanzione pecuniaria addizionale regionale Irpef
8926 – Sanzione pecuniaria addizionale comunale Irpef
Remissione in bonis: comunicazione di opzione, per il triennio 2015-2017, per il regime di trasparenza fiscale nell’ambito delle società di capitali
Chi: CHI Soggetti di cui all’art. 73, comma 1, lett. a), del TUIR con esercizio coincidente con l’anno solare, che hanno deciso di optare per la trasparenza fiscale (artt. 115 e 116 D.P.R. 917/1986) per il triennio 2015-2017 ma non hanno esercitato l’opzione entro il 30 settembre 2015 e per i quali sussistono i presupposti per la regolarizzazione previsti dall’art. 2, comma 1, del D.L. n. 16 del 2012 e dalla Circolare n. 38/E del 2012
Cosa: Ultimo giorno utile per la presentazione della comunicazione di opzione/rinnovo per il regime di tassazione per trasparenza nell’ambito delle società di capitali relativamente al triennio 2015-2017 avvalendosi della remissione in bonis ex art. 2, comma 1, del D.L. n. 16 del 2012 N.B.: Ai fini del perfezionamento dell’istituto in esame è necessario versare, contestualmente alla presentazione tardiva della comunicazione, la sanzione in misura pari ad EUR 250,00 nonché possedere i requisiti sostanziali previsti dalla normativa di riferimento
Modalità: Presentazione in via telematica dell’apposito modello disponibile sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate e contestuale versamento della sanzione di EUR 250,00 tramite modello F24 con modalità telematiche. N.B. La sanzione deve essere versata senza possibilità di effettuare compensazione con crediti eventualmente disponibili e non può essere oggetto di ravvedimento
Codici Tributo:
8114 – Sanzione di cui all’art. 11, comma 1, D.Lgs. N. 471/1997, dovuta ai sensi dell’art. 2, comma 1, del D.L. n. 16/2012 – RIMESSIONE IN BONIS
Remissione in bonis: comunicazione di opzione, per l’anno d’imposta 2016, per il regime di liquidazione “Iva di gruppo” (modello IVA 26)
Chi: Enti e società controllanti con esercizio coincidente con l’anno solare che intendono avvalersi della facoltà di adesione al regime di liquidazione e versamento, mensile o trimestrale, dell’IVA di gruppo previsto dall’art. 73, comma 3, del D.P.R. n. 633/1972 e dal D.M. 13 dicembre 1979, per l’anno d’imposta 2016, e che non hanno presentato il modello per l’opzione (c.d. Modello Iva 26) entro il 16 febbraio 2016, e per i quali sussistono i presupposti per la regolarizzazione previsti dall’art. 2, comma 1, del D.L. n. 16 del 2012 e dalla Circolare n. 38/E del 2012
Cosa: Ultimo giorno utile per la presentazione della dichiarazione di adesione al regime previsto per le società controllanti e controllate (c.d. Modello Iva 26) dall’art. 73, comma 3, del D.P.R. n. 633/1972 e dal D.M. 13 dicembre 1979, per l’anno d’imposta 2016, avvalendosi della remissione in bonis ex art. 2, comma 1, del D.L. n. 16 del 2012. N.B.: Ai fini del perfezionamento dell’istituto in esame è necessario versare, contestualmente alla presentazione tardiva della dichiarazione Iva 26, la sanzione in misura pari ad EUR 250,00 nonché possedere i requisiti sostanziali previsti dalla normativa di riferimento
Modalità: Presentazione in via telematica del Modello Iva 26 e contestuale versamento della sanzione di EUR 250,00 tramite modello F24 con modalità telematiche. N.B. La sanzione deve essere versata senza possibilità di effettuare compensazione con crediti eventualmente disponibili e non può essere oggetto di ravvedimento
Codici Tributo:
8114 – Sanzione di cui all’art. 11, comma 1, D.Lgs. N. 471/1997, dovuta ai sensi dell’art. 2, comma 1, del D.L. n. 16/2012 – RIMESSIONE IN BONIS
Remissione in bonis: presentazione del Modello di “Opzione per il regime di tassazione agevolata dei redditi derivanti dall’utilizzo di beni immateriali”
Chi: Soggetti titolari di reddito d’impresa con esercizio coincidente con l’anno solare che intendono optare per il regime di tassazione agevolato denominato “Patent Box” per l’anno d’imposta 2015 e che non hanno presentato il Modello di “Opzione per il regime di tassazione agevolata dei redditi derivanti dall’utilizzo di beni immateriali” entro il 31 dicembre 2015, e per i quali sussistono i presupposti per la regolarizzazione previsti dall’art. 2, comma 1, del D.L. n. 16 del 2012 e dalla Circolare n. 38/E del 2012
Cosa: Ultimo giorno utile per la presentazione del Modello di “Opzione per il regime di tassazione agevolata dei redditi derivanti dall’utilizzo di beni immateriali”, per l’anno d’imposta 2015, avvalendosi della remissione in bonis ex art. 2, comma 1, del D.L. n. 16 del 2012. N.B.: Ai fini del perfezionamento della regolarizzazione è necessario: aver presentato l’istanza di ruling entro il 31/12/2015; avere i requisiti sostanziali richiesti dalla disciplina del Patent Box; trasmettere telematicamente il Modello per l’opzione; versare, contestualmente alla presentazione tardiva del modello di opzione, la sanzione in misura pari ad EUR 250,00
Modalità: Esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediario abilitato, utilizzando il software denominato “PATENT_BOX” disponibile gratuitiamente sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it e contestuale versamento della sanzione di EUR 250,00 tramite modello F24 con modalità telematiche. N.B. La sanzione deve essere versata senza possibilità di effettuare compensazione con crediti eventualmente disponibili e non può essere oggetto di ravvedimento
Codici Tributo:
8114 – Sanzione di cui all’art. 11, comma 1, D.Lgs. N. 471/1997, dovuta ai sensi dell’art. 2, comma 1, del D.L. n. 16/2012 – RIMESSIONE IN BONIS
Remissione in bonis: trasmissione del modello EAS per l’anno d’imposta 2016
Chi: Enti associativi interessati alla presentazione del modello EAS per il periodo d’imposta 2016 ma che non hanno trasmesso tempestivamente detto modello e per i quali sussistono i presupposti per la regolarizzazione previsti dall’art. 2, comma 1, del D.L. n. 16 del 2012 e dalla Circolare n. 38/E del 2012
Cosa: Ultimo giorno utile per la presentazione del modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali da parte degli enti associativi (c.d. modello EAS), per l’anno d’imposta 2016, avvalendosi della remissione in bonis ex art. 2, comma 1, del D.L. n. 16 del 2012. N.B.: Ai fini del perfezionamento dell’istituto in esame è necessario versare, contestualmente alla presentazione tardiva della comunicazione, la sanzione in misura pari ad EUR 250,00 nonché possedere i requisiti sostanziali previsti dalla normativa di riferimento
Modalità: Esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediario, utilizzando il prodotto informatico reso disponibile sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate e contestuale versamento della sanzione di EUR 250,00 tramite modello F24 con modalità telematiche. N.B. La sanzione deve essere versata senza possibilità di effettuare compensazione con crediti eventualmente disponibili e non può essere oggetto di ravvedimento
Codici Tributo:
8114 – Sanzione di cui all’art. 11, comma 1, D.Lgs. N. 471/1997, dovuta ai sensi dell’art. 2, comma 1, del D.L. n. 16/2012 – RIMESSIONE IN BONIS
Cinque per mille relativo ad anno finanziario 2016 – enti del volontariato: Remissione in bonis
Chi: Enti del volontariato: ONLUS di cui all’art. 10 del D.lgs. N. 460/1997; Associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e delle Province Autonome di Trento e Bolzano, previsti dall’art. 7 della L. n. 383/2000; Associazioni e fondazioni riconosciute che operano nei settori di cui all’art. 10, comma 1, lett. a) del D.lgs. n. 460/1997
Cosa: Per gli enti interessati a partecipare al riparto della quota del cinque per mille dell’Irpef per l’esercizio finanziario 2016 che non hanno presentato la domanda di iscrizione entro il termine del 9 maggio 2016, scade il termine per regolarizzare la propria posizione. Per regolarizzare è necessario: presentare la domanda di iscrizione nell’elenco degli “enti del volontariato”; trasmettere alla competente Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, attestante il possesso dei requisiti per l’iscrizione, con allegata la copia del documento del sottoscrittore; pagare contestualmente una sanzione di EUR 250,00.
Modalità: La sanzione di EUR 250,00 deve essere versata con Mod. F24 (senza possibilità di effettuare compensazione con crediti eventualmente disponibili e senza possibilità di ravvedimento). La domanda di iscrizione deve essere presentata esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediari abilitati, utilizzando il prodotto informatico reso disponibile sul sito www.agenziaentrate.gov.it. La dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà con allegata la fotocopia non autenticata del documento d’identità del sottoscrittore, deve essere inviata, tramite raccomandata A/R o a mezzo PEC, alla Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate nel cui ambito si trova la sede legale dell’ente.
Codici Tributo:
8115 – Sanzione di cui all’art. 11, comma 1, del D.Lgs. N. 471/1997, dovuta ai sensi dell’art. 2, comma 2, del D.L. n. 16/2012 – Rimessione in bonis 5 per mille
Cinque per mille relativo ad anno finanziario 2016 – Associazioni Sportive Dilettantistiche: Remissione in bonis
Chi: Associazioni Sportive Dilettantistiche riconosciute ai fini sportivi dal CONI a norma di legge, che svolgono una rilevante attività di interesse sociale
Cosa: Per le ASD interessate a partecipare al riparto della quota del cinque per mille dell’Irpef per l’esercizio finanziario 2016 che non hanno presentato la domanda di iscrizione entro il termine del 9 maggio 2016, scade il termine per regolarizzare la propria posizione. Per regolarizzare è necessario: presentare la domanda di iscrizione nell’elenco delle “associazioni sportive dilettantistiche”; trasmettere al CONI la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, attestante il possesso dei requisiti richiesti per l’iscrizione, con allegata la copia del documento del sottoscrittore; pagare contestualmente una sanzione di EUR 250,00.
Modalità: La sanzione di EUR 250,00 deve essere versata con Mod. F24 (senza possibilità di effettuare compensazione con crediti eventualmente disponibili e senza possibilità di ravvedimento). La domanda di iscrizione deve essere presentata esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediari abilitati, utilizzando il prodotto informatico reso disponibile sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it. La dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, con allegata la fotocopia del documento d’identità del sottoscrittore, deve essere inviata, tramite raccomandata A/R, al CONI
Codici Tributo:
8115 – Sanzione di cui all’art. 11, comma 1, del D.Lgs. N. 471/1997, dovuta ai sensi dell’art. 2, comma 2, del D.L. n. 16/2012 – Rimessione in bonis 5 per mille
Cinque per mille relativo ad anno finanziario 2016 – Enti della ricerca scientifica e dell’università: Remissione in bonis
Chi: Enti senza scopo di lucro di cui all’art. 1, comma 1, lettera b) del D.P.C.M. 23/04/2010 (“Finanziamento della ricerca scientifica e dell’università”) che intendono partecipare alla ripartizione della quota del 5 per mille dell’IRPEF (si tratta di enti ed istituzioni di ricerca, indipendentemente dallo status giuridico e dalla fonte di finanziamento, la cui finalità principale consiste nello svolgere attività di ricerca scientifica)
Cosa: Gli enti interessati a partecipare al riparto della quota del cinque per mille dell’Irpef per l’esercizio finanziario 2016 che non abbiano posto in essere gli adempimenti relativi all’iscrizione al contributo e alle successive integrazioni documentali nei termini del 30 aprile e del 30 giugno 2016, possono regolarizzare la propria posizione, procedendo alla trasmissione della domanda di iscrizione al beneficio ovvero all’integrazione documentale, purché sia pagata contestualmente una sanzione di EUR 250,00.
Modalità: Le modalità da seguire per la regolarizzazione della propria posizione sono illustrate sul sito web del MIUR http://cinquepermille.miur.it. La sanzione di EUR 250,00 deve essere versata con modello F24 (senza possibilità di effettuare compensazione con crediti eventualmente disponibili e senza possibilità di ravvedimento).
Codici Tributo:
8115 – Sanzione di cui all’art. 11, comma 1, del D.Lgs. N. 471/1997, dovuta ai sensi dell’art. 2, comma 2, del D.L. n. 16/2012 – Rimessione in bonis 5 per mille
Cinque per mille relativo ad anno finanziario 2016 – Enti della ricerca sanitaria: Remissione in bonis
Chi: Enti rientranti nella previsione di cui all’art. 1, comma 1, lettera c) del D.P.C.M. 23/04/2010 (“Finanziamento della ricerca sanitaria”) che intendono partecipare alla ripartizione della quota del 5 per mille dell’IRPEF (si tratta di: enti destinatari di finanziamenti pubblici riservati alla ricerca sanitaria; fondazioni o enti istituiti per legge e vigilati dal Min. Salute; associazioni senza fini di lucro e fondazioni che svolgono attività di ricerca traslazionale in collaborazione con i predetti enti)
Cosa: Gli enti interessati a partecipare al riparto della quota del cinque per mille dell’Irpef per l’esercizio finanziario 2016 che non abbiano posto in essere gli adempimenti relativi all’iscrizione al contributo e alle successive integrazioni documentali nei termini di legge, possono regolarizzare la propria posizione, procedendo alla trasmissione della domanda di iscrizione al beneficio ovvero all’integrazione documentale, purché venga contestualmente pagata una sanzione di EUR 250,00.
Modalità: Per le modalità da seguire per la regolarizzazione della propria posizione bisogna contattare il Ministero della Salute – Direzione Generale per la ricerca scientifica e teconologica. La sanzione di EUR 250,00 deve essere versata con modello F24 (senza possibilità di effettuare compensazione con crediti eventualmente disponibili e senza possibilità di ravvedimento).
Codici Tributo:
8115 – Sanzione di cui all’art. 11, comma 1, del D.Lgs. N. 471/1997, dovuta ai sensi dell’art. 2, comma 2, del D.L. n. 16/2012 – Rimessione in bonis 5 per mille
Richiesta di rimborso dell’IVA assolta in altro Stato membro
Chi: Soggetti passivi Iva stabiliti nel territorio dello Stato
Cosa: Presentazione istanza per il rimborso dell’Iva assolta in un altro Stato membro in relazione a beni e servizi ivi acquistati o importati
Modalità: Presentazione con modalità telematica.Per maggiori informazioni consultare il sito internet dell’Agenzia delle Entrate.
Richiesta di rimborso dell’IVA assolta nello Stato da parte dei soggetti stabiliti in Stati non appartanenti alla Comunità Europea con cui esistono accordi di reciprocità
Chi: Soggetti passivi Iva stabiliti in Stati non appartenenti alla Comunità Europea con cui esistono accordi di reciprocità
Cosa: Presentazione istanza per il rimborso dell’Iva assolta nello Stato italiano in relazione a beni e servizi ivi acquistati e importati.
Modalità: Presentazione modello Iva 79 al Centro Operativo di Pescara. Per maggiori informazioni consultare il sito internet dell’Agenzia delle Entrate www.agenziaentrate.gov.it
Richiesta di rimborso dell’IVA assolta nello Stato da parte dei soggetti stabiliti in altri Stati Membri della Comunità
Chi: Soggetti passivi Iva stabiliti in altri Stati Membri della Comunità Europea
Cosa: Istanza per il rimborso dell’Iva assolta nello Stato italiano in relazione a beni e servizi ivi acquistati e importati da parte dei soggetti stabiliti in altri Stati Membri della Comunità
Modalità: Presentazione dell’istanza in via telematica allo Stato membro ove sono stabiliti

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